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Arte in tv, Kostabi a tutto spiano in diretta per Orler

di - 16 Febbraio 2004

Dopo i problemi di Telemarket, nel nord Italia (e non solo) la Galleria Orler, che da tempo si occupa di televendite, ha cominciato a conquistarsi -tra una emittente privata ed un’altra- una bella fetta del pubblico di Corbelli. E ciò grazie anche ad una buona qualità delle opere del ‘900 storico (ma in deposito anche una quantità di croste più o meno moderniste, di facile consumo, e tutta una sezione consolidata di tappeti orientali). In questo contesto assolutamente mercantile si è calato l’artista capitolin-newyorkese Mark Kostabi .
Domenica 15 febbraio si è tenuto uno speciale dedicato all’artista (ed è il secondo), durato l’intera mattinata. Gran profusione di quadri in vendita (una sessantina, per tutti i gusti e misure), ma anche alcune chicche: sfoderati i pastelli l’artista si è infatti concesso per la realizzazione di opere in diretta, vendute ancor prima di realizzarle. Per la cronaca, la prima se l’è acaparrata tal “Contessa Maria Luisa di Venezia”, alla quale l’artista ha anche fatto una speciale dedica.
Tra un’opera e l’altra, la trasmissione ha riservato anche una lunga intervista con il conduttore Dario Olivi, dalla quale citiamo alcuni passaggi sul Kostabi World, factory artistica per la produzione seriale di quadri che l’artista possiede a New York e gestisce a distanza da Roma.
Per esempio ora sappiamo che, oltre ai 24 collaboratori che gli permettono di raggiungere annualmente la produzione di ca. 1000 opere l’anno, l’artista ha recentemente assunto anche 3 critici incaricati a proporre i titoli alle opere; che va fiero della sua nuova Pentax Optio S, fotocamera digitale con la quale gironzola per Roma fotografando manifesti pubblicitari e dettagli che poi chiede siano inseriti nelle sue opere; che pronostica che in Italia tutti smetteranno di fumare di qui a breve; che ha ammirato molto, al punto di citarla in una sua opera, la retrospettiva dedicata ad Hermann Nitsch. Kostabi ha colto l’occasione per annunciare la sua prossima mostra a Cervia, in compagnia di Luca Matti “artista molto bravo che mi sono scelto io” e ha terminato la conversazione con sentenziando che “senza soldi non si cantano messe”…

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http://www.orler.it

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