Tre giorni di teatro, musica e arti visive, a Comacchio, con le terza edizione dello Spina Festival. In programma proiezioni, spettacoli di danza e teatro, laboratori, mostre e un convegno. Le vie del centro storico si animano grazie agli interventi degli artisti, invitati a relazionarsi in maniera intima e insolita con differenti luoghi storici (dall’ottocentesco Palazzo Bellini, alle carceri, al complesso in rovina di Sant’Agostino), coinvolgendo lo spettatore accorto così come il passante casuale.
Il festival si divide in due sezioni: “arte in continuità” (relativa alle opere visibili per tutta la durata dell’evento) e “arte discontinua” (per gli eventi performativi e temporanei). Entrambe riflettono un’inquietudine tutta novecentesca, espressa dal rapporto della contemporaneità più viva e bruciante con la tradizione, o meglio con le sue rovine o tracce residuali.
Tra gli artisti presenti Yuri Ancarani, Emilio Fantin, Luca Gemma, Lorenzo Scotto di Luzio, Stefano Pasquini.
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