L’idea nasce da due artisti diversi ma entrambi sulla cresta dell’onda, come
Luca Francesconi e
Luigi Presicce, con il concept grafico di
Paolo Gonzato. E dalla necessità di creare – come dichiarano – “
un luogo di approfondimento, una realtà aperta, una volontà di connessione e, in ultimo, dal desiderio di analizzare quella parte di arte contemporanea prossima alla cultura popolare, alla spiritualità, all’alchimia e alla metafisica”. Ecco quindi una nuova rivista online del tutto particolare, senza fini di lucro, senza pubblicità, con periodicità trimestrale e in versione bilingue italiano/inglese. Il format di
Brown – questo il nome – sarà basato prevalentemente sull’intervista, “
sia come forma più diretta di dialogo e ricerca, sia come posizione di scambio fra chi pone domande e chi risponde”. Oltre a una sezione dedicata in generale alla produzione artistica di vari autori, Brown, che si avvarrà del contributo di curatori e artisti di diverse nazionalità, raccoglierà anche interviste specifiche su di una sola opera, così come l’approfondimento su artisti del passato recente. In programma anche iniziative come workshop con autori e curatori, dibattiti, eventi e altre iniziative, prevalentemente legate al lancio di un numero. Un antipasto del primo numero? Si parlerà di
Seams Farrell, di
Alik Cavaliere, di
Joan Jonas, e ci sarà una prima mappatura degli spazi non profit in Europa. Appuntamento giovedi 7 febbraio a Milano, a Care Of, per il lancio del primo numero, senza mancare il successivo party, con video priezioni, al Sottomarino Giallo…
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www.brownmagazine.net[exibart]
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grandi, bello il sito.