Rassegnazione in sala per le aste di arte moderna e contemporanea a Milano: “c’è la crisi” è il mantra che si ripetono tutti. Se le Italian Sale di Londra avevano fatto sperare che l’alta qualità dell’arte moderna italiana fosse la soluzione, la situazione oggi appare diversa. Nella raffinata cornice di Palazzo Durini a Milano, Alessandro Porro cercava segni di vita da un pubblico veramente silenzioso di fronte a lui. Solo il 40% dei lotti veniva assegnato, con poche sorprese positive (Genus, il Manzoni del 1957 che da una stima di 30-40mila raggiungeva 80mila euro). Il vero test sullo stato di salute del mercato nostrano, tuttavia, è stato quello di lunedì 24 da Christie’s, a Palazzo Clerici, con la consueta folla di galleristi, mercanti e collezionisti. Per il Ciclo ’61 n. 11 di Emilio Vedova, il martelletto di Francesco Alverà si è fermato a 580mila euro, meno di quanto il dipinto meritasse. Record per Antonio Sanfilippo e Gerardo Dottori, mentre non è stato aggiudicato lo splendido Combattimento di Puritani di de Chirico. Nelle tre sessioni, la maggior parte dei lotti venduti (il 55% del totale), sono stati ceduti intorno alla stima minima. Situazione simile il giorno successivo da Sotheby’s con Stefano Moreni sul rostro. Nulla da fare per il Balfiore di Balla (che si è fermato a 280mila euro), per una delle due nature morte di Morandi (stop a 520mila) e per Estate nell’orto di Afro, tanto raffinato da meritare davvero un compratore. Il caloroso applauso che aveva chiuso l’asta di ottobre, a Milano purtroppo non si è replicato. A caldo è sconsigliabile fare delle analisi, tanto meno delle previsioni: speriamo solo di attraversare al più presto questo limbo. (antonella crippa)
[exibart]
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eddateci i risultati d'asta dell'asta al docva di ieriiiii!!!
Ma se tutti dicono che il peggio arriverà col 2009! :-/
Grande successo invece all'asta del Careof a Milano.
Un esempio da imitare la base d'asta di ogni opera era di Euro 300,00. Soddisfatti i giovani artisti che hanno avuto modo di farsi conoscere. Felici i collezionisti che hanno comprato opere molto interessanti.
Complimenti al Careof!