Nell’immaginario collettivo si rischia di figurarselo come un boiardo, come il potente che vuole mettere le mani su tutta la cultura romana sulla scorta dei quattrini che l’ente che presiede, la Fondazione Roma, riesce a veicolare su questo o su quel progetto, su questa o su quella sponsorizzazione o museo.
E invece – leggendo un bel reportage sulla cronaca di Roma di
Repubblica – lo scopri manager arcigno che si scaglia contro la casta dei politici scrocconi. Stiamo parlando di
Emmanuele Emanuele, presidente del Palazzo delle Esposizioni e delle Scuderie del Quirinale che, a Roma, si trova con il suo mandato messo in discussione non per lo scarso successo delle sue mostre (anzi, il Caravaggio sta battendo ogni record), ma per la reazione della sconfinata casta della politica romana che si sta vedendo sistematicamente rifiutate le richieste di ingressi a scrocco.
L’ammiraglio che chiede dieci ticket, il vicepresidente della Camera che ne vorrebbe 12 e il presidente del consiglio comunale che chiede addirittura un carnet di 200 ingressi a ufo. Tutti si sono sentiti opporre un cortese ma fermo rifiuto: alle Scuderie del Quirinale ed al Palazzo delle Esposizioni si entra gratis solo se si è giornalisti, guide turistiche o se si hanno meno di 6 anni. Nessun regolamento concede gratuità a politicanti e appartenenti alla famelica casta. “
Preferisco risanare l’azienda in questo modo piuttosto che licenziare i dipendenti”, dichiara Emanuele.
Non la pensano allo stessa maniera i destinatari dei rifiuti, che stanno facendo pressioni sul sindaco Alemanno affinché sostituisca il presidente con una figura un po’ più tollerante verso i portoghesi di professione…
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Io jii farebbi paga' er doppio, artro che aggratise...
grande Emanuele!
E bravo Emanuele. Con i soldi ha ottenuto la carica, con la deemagogia sta ottenendo il consenso popolare: ovviamente tutti d'accordo sui biglietti a pagamento, ma veramente pensa di quadrare così i bilanci? ma come mai nessuno dei giornalisti illuminati che lo hanno intervistato gli ha chiesto alcunché riguardo alle sue idee sulla programmazione futura delle due strutture più importanti della capitale? E per favore non parlatemi del successo di Caravaggio!.......