Un’analisi approfondita di alcune delle opere esposte alla Biennale di Venezia in corso fino a novembre, guidata da relatori, docenti, artisti ed esperti di arte contemporanea. Che accompagnano il pubblico nella comprensione delle opere, formulando ipotesi di lettura e stimolando interventi di interpretazioni. È questa l’opportunità offerta da L’archivio del senso, Seminari sulla 52. Esposizione Internazionale d’Arte, iniziativa promossa dalla stessa Biennale in collaborazione con l’Università Iuav Di Venezia – Progetto LISa (Laboratorio Internazionale di Semiotica). Al termine di ogni sessione di seminario, sarà data la possibilità al pubblico di partecipare ad una visita guidata ad una delle sedi espositive della Biennale (Giardini o Arsenale) che comprenderà, se possibile, le opere e gli artisti analizzati durante il ciclo di seminari. Fra le opere selezionate per gli approfondimenti, sia dall’Esposizione centrale che dai Padiglioni, quelle di Sol Le Witt, Emily Jacir, Alterazioni Video, Gerhard Richter, Masao Okabe, Sophie Calle, Eyoum Nganguè & Faustin Titi, Francis Alys, Giuseppe Penone, fino ad una selezione di Eventi Collaterali, da Bill Viola a Jan Fabre.
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Come imparare a vedere con l'orecchio: si parte dal presupposto dell'incomprensibilità dell'opera per giungere a percorsi di lettura "curata" da esperti del settore (altro modo per dire addetti ai lavori)... 'nnamo bene!