Categorie: Speednews

Bologna, Gianfranco Maraniello sostituisce Peter Weiermair alla direzione della Gam

di - 24 Febbraio 2005

Dopo importanti esperienze organiche al Palazzo delle Papesse di Siena ed al Macro di Roma, il curatore Gianfranco Maraniello (Milano, 1971) sale di grado e diventa direttore di museo. Direttore forse della più storica ed emblematica galleria civica italiana, quella Gam di Bologna che negli ultimi anni troppo aveva fatto penare addetti ai lavori ed appassionati a causa di una direzione (dal 2001 al 2005 è l’austriaco Peter Weiermair il direttore) poco attenta al contemporaneo, all’internazionalità ed alle specificità dello spazio bolognese (ma dove è finita la meravigliosa collezione? Ad esempio).
Dopo settimane di voci incontrollate -che ad esempio avevano dato per certa la nomina di Ludovico Pratesi- la Gam è stata definitivamente assegnata a Maraniello. Dopo tre anni di lavoro a fianco di Danilo Eccher al Macro, il giovane curatore tenterà di rilanciare Bologna ripartendo proprio da dove Eccher aveva lasciato. Prima degli appannati anni di direzione di Weiermair.

[exibart]

Visualizza commenti

  • bologna risvegliata??? dopo tanto letargo. Bentornata!!! e in bocca al lupo per gianfranco!

  • Con tutta l'amicizia per la redazione di Exibart questa volta mi paiono eccessive le critiche a Weiermair. Certo la sua non è stata una gestione molto partecipata ma il livello complessivo mi pare sia stato dignitoso. Forse si dimentica il fatto che lui sia stato pressato, per motivi di futilità politica, ad assumere quasi a forza un incarico per cui non si era mai autocandidato. Per quanto riguarda la gestione Eccher quali siano state le meraviglie viste, conasiderando le costossime ed autopromozionali mostre su Schnabel e Kiefer e quelle incomprensibili su Scully, senza contare le rassegne affrettare sull'arte italiana faccio fatica a ricordarmelo. Ora nominano il suo assistente..auguri. Una cosa è certa, è l'ennesima sconfitta, forse definitiva, della nostra autolesionistica generazione ( intendo quella dei nati tra il 55 ed il '65).

  • era ora invece che si facesse spazio alla nuova di generazione, quella degli anni 70.
    VIVA GIANFRANCO!

  • La gestione di Weiermair è stata di livello parrocchiale. L'unico suo alibi è che anche Eccher aveva fatto un flop clamoroso e questo non è un bel segnale per Maraniello. E' chiaro che a Bologna le cose da cambiare sono altro dai direttori.

  • caro x
    di questo dobbiamo ringraziare i curatori e i critici che ci hanno preceduto che, salvo casi rari, hanno sempre fatto terra bruciata intorno a loro e la nostra generazione ha particolarmente sofferto di questa situazione. Però non vorrei che ci si mettesse anche noi a fare altrettanto (ammesso che qualcuno di noi possa essere in grado di farlo)... per cui benvenute tutte le persone che hanno dimostrato di fare con passione e competenza questo lavoro, a qualunque generazione appartengano.
    Il rammarico, semmai, è che in Italia si continuano ad assegnare biennali e direzioni di musei senza concorsi aperti per titoli e progetti come avviene in quasi tutte le istituzioni europee...
    di nuovo in bocca al lupo a Gianfranco

  • Maraniello andrà naturalmente giudicato senza preconcetti e sulla base dei fatti. Mi pare però indubbio che la sua generazione non sia certo molto ostacolata nel suo cammino rispetto a quela immediatamente precedente, che di fatto ha introdotto il concetto e la pratica di "giovane critico"... gli esempi sono molti.

  • Caro Roberto, hai ragione sulla questione dei concorsi, ma temo che in Italia sia geneticamente impossibile agire in maniera obiettiva e valutare analiticamente i curriculum che, a meno di non essere inoltrati da un nome "stellare", non vengono nemmeno letti se non preceduti da segnalazioni di carattere politico o generate da conoscenza diretta con i soggetti preposti alla decisione.Comunque concordo anch'io, naturalmente, sugli auguri di buon lavoro a Maraniello.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Nasce la Koyo Kouoh Foundation, dedicata all’eredità della curatrice della Biennale 2026

A Basilea nasce la Koyo Kouoh Foundation: dedicata all’eredità critica della compianta curatrice della Biennale di Venezia 2026, la nuova…

10 Maggio 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Biennale Arte 2026, ultimo giorno di mappe tra mostre ed eventi a Venezia

Ultimo giorno delle nostre mappe nella settimana di apertura della Biennale Arte 2026: gli appuntamenti, le mostre e gli eventi…

10 Maggio 2026 9:30
  • Mercato

Jan van Huysum, il misterioso pittore di fiori

Christie’s mette in vendita due dipinti dell’artista di Amsterdam. Ecco che cosa li rende così ambiti dai collezionisti

10 Maggio 2026 8:58
  • Attualità

Cosa succede al Padiglione degli Stati Uniti d’America?

Assenza di code e proteste, ecco il clima che si respira di fronte al Padiglione degli USA. Flop di Alma…

9 Maggio 2026 17:18
  • Arte contemporanea

Gabrielle Goliath: a Venezia la mostra su Gaza che era stata censurata dal Padiglione Sudafrica

Nella Chiesa di Sant’Antonin, Gabrielle Goliath presenta Elegy, un’opera che intreccia femminicidio, colonialismo e denuncia per la situazione a Gaza…

9 Maggio 2026 16:30
  • Attualità

Effetto domino alla Biennale: decine di artisti si ritirano dai Leoni dei Visitatori

Dopo il clamoroso passo indietro della giuria internazionale, un fronte compatto di oltre cinquanta artisti e numerosi padiglioni nazionali ha…

9 Maggio 2026 15:06