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Bologna, in città/6. “Dishonesti Corpi” tra naturale e pulsionale. Il teatro San Leonardo ospita le grandi carte di Simone Pellegrini

di - 28 Gennaio 2017
Da ieri sera, nei suggestivi spazi del Teatro San Leonardo, troverete la personale di Simone Pellegrini “Dishonesti Corpi”, promossa nell’ambito del programma ART CITY Bologna, a cura dell’ Associazione culturale Artierranti, con il Patrocinio di AngelicA – Centro di Ricerca Musicale/Teatro San Leonardo.
Un’ottima occasione per vedere le opere dell’artista in contesto intimo, molto adatto ad analizzare con più concentrazione il movimento sincretico insito nelle sue carte: un dialogo tra figure fitomorfe e corpi avviluppati, un linguaggio dall’inconfondibile cifra stilistica che dalla natura primigenia trae i soggetti della sua visione.
Pellegrini impressiona per la costanza con cui utilizza il medesimo linguaggio espressivo riuscendo ad innovarlo, in una iconografia ancestrale che è perturbante e apotropaica a un tempo.
Questa fascinazione induce l’osservatore a vedere le sue opere come una sorta di fenomeno soglia, una cartina tornasole di diretta indagine delle pulsioni umane, delle sue danze interiori.
Per gli spazi del Teatro San Leonardo Pellegrini cita il Pontormo e  ricrea il suo studio d’artista, luogo per eccellenza deputato alla produzione di questo vocabolario di segni-imago, di corpi smembrati, ricomposti. (Paola Pluchino)

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