Cresce il cotè di speciali eventi culturali che affiancano
ROMA – The Road to Contemporary Art, la fiera d’arte al via il 2 aprile che – con
Art’O in programma all’Eur – animerà il funambolico weekend artistico romano. Cinque le mostre organizzate e gestite direttamente dall’organizzazione della rassegna, una curata da Achille Bonito Oliva e quattro coordinate da Danilo Eccher. Allestita a Palazzo Barberini e curata da ABO
Cose mai viste II, incentrata sulle opere delle collezioni private degli artisti, indaga le scelte, i gusti, le sensazioni e le emozioni più recondite del possedere opere di altri colleghi.
Solo al buio, a cura di Cecilia Canziani e Andrea Viliani, ai Mercati di Traiano, presenta opere realizzate con materiali video e con light box, mentre
Mediterranean, curata da Elena Lydia Scipioni a Palazzo Rospigliosi, è dedicata alla giovane creatività nell’area del Mediterraneo, dalla Croazia all’Albania, Grecia, Turchia, Libano, Israele, Egitto ma anche Spagna, Francia provenzale, Italia del Sud. È focalizzata sulle ricerche più giovani e sperimentali
Senza Rete, curata da Lorenzo Benedetti e Caroline Corbetta a Santo Spirito in Sassia, mentre al Tempio di Adriano spazio ad
Accademia delle Accademie, a cura di Shara Wasserman, che riunisce in un’unica sede tutte le Accademie Straniere che operano a Roma e si occupano di arti visive con un programma di residenza per artisti. Accanto ai cinque momenti espositivi che costituiscono le direttrici principali degli eventi culturali, sempre sotto la supervisione di Danilo Eccher c’è
Rolling Stones, a Santo Spirito in Sassia, con cinquanta giovani curatori italiani che si alternano ogni ora, per tutta la durata della fiera, proponendo la loro esperienza o parlando delle tematiche che ritengono più attuali. Una ‘non-stop’ della critica sulle tematiche e sulle prospettive dell’arte contemporanea.
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ma sempre gli stessi nomi che escono dalla porta e rientrano dalla finestra?
non sono mai usciti.........
Festa del cinema, Gran premio automobilistico, trasferimento a Roma di aziende nate altrove...
Roma piglia tutto.