Tutt’altro che nuovo a idee e progetti di mostre in spazi alternativi e sorprendenti (entrata nella storia dell’arte la grande kermesse Contemporanea del 1973 nel parking della romana Villa Borghese, per non dire del Museo obbligatorio nelle stazioni del metrò di Napoli), Achille Bonito Oliva ne ha pensata un’altra delle sue. E durante la conferenza stampa di presentazione della fiera Riparte ha dichiarato di aver voglia di preparare una mostra per la Stazione Termini, più precisamente per gli spazi degli armadietti automatici per i bagagli. “In un periodo di forti tensioni e di spasmodica attenzione alla sicurezza – ha dichiarato il critico napoletano – mi piacerebbe vedere come si misurano gli artisti con questo genere di spazi…“.
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interessante progetto !
ma non è che Mr. Bonito Oliva è rimasto colpito dal film Man In Black , in cui con la metafora dell armadietto si celava l'essenza metafisica dell' universo ???
mens vana in corpore nano.
ma quale è il senso di tutto questo....mah!
Mi sbaglio o la medesima idea fu già messa in pratica alcuni anni fa alla stazione di Bologna?...
interessante... magari a spese sue grazie, perchè sinceramente mi sembra che provare gli artisti in un tema del genere sia letteralmente inutile.