Il MAXXI Prize, da quest’anno, ha stretto con Bulgari una nuova, importante partnership che, si spera, possa durare nel tempo. Attento osservatore dell’arte dei nostri tempi, il
MAXXI Bulgari Prize ha di nuovo scelto
nomi di grande prestigio, riducendo, però, il numero, probabilmente per permettere di lavorare con una certa tranquillità economica. Infatti, la qualità delle opere presentate al museo romano, nella mostra a cura di
Giulia Ferracci, riesce a mantenere l’alta aspettativa.
I tre artisti invitati, Invernomuto, Tania Chetrit e Diego Marcon, si sono espressi con rigore e con forza, cercando di raccontare, ognuno a proprio modo, questo mondo complesso e pieno di spigoli, esprimendo «la consapevolezza del momento storico che stiamo vivendo e la capacità di espandere i confini del linguaggio artistico», come ha lasciato intendere la motivazione della giuria, composta da David Elliott, Yuko Hasegawa, Hans Ulrich Obrist, Hou Hanru e Bartolomeo Pietromarchi.
Chetrit ha presentato Amateur, un progetto fotografico con il quale ha voluto sottolineare i forti disagi e le difficoltà del vivere quotidiano. Molto interessante il suo video in esposizione. Anche Invermomuto, il duo nato nel 2003 dalla collaborazione tra Simone Bertuzzi e Simone Trabucchi, ha messo in evidenza le tracce e il dinamismo del contemporaneo, con un video composto da immagini surreali e una scultura realizzata applicando materia plastica su Replicante, un’opera originale di Mimmo Rotella, del 1990. Così come Diego Marcon che, con un lavoro realizzato con una particolare tecnologia di computer grafica utilizzata anche dalla Pixar, ha presentato un brevissimo video in cui un loop di immagini e musica annichilisce lo spettatore, inchiodandolo al grande schermo.
Tre lavori assolutamente da vedere che, fortunatamente, continuano a tenere alto il nome del premio, come hanno dimostrato, negli anni, le acquisizioni in collezione di opere, tra gli altri, di Vanessa Beecroft, Lara Favaretto, Nico Vascellari, Francesco Vezzoli. Le opere saranno in esposizione nella Galleria 4 del MAXXI fino al 13 ottobre, quando la giuria sceglierà il vincitore. Che sia il migliore! (Sabrina Vedovotto)