Per una volta sembrerà di stare a Berlino, nel suo famosissimo art week end, o magari a Parigi, che ha visto proprio lo scorso fine settimana la prima edizione “congiunta” di opening di tutte le gallerie della città, da un arrondissement all’altro. E invece siamo a un passo dalle Alpi Apuane, a Carrara, terra di cavatori e anarchici, che domani e domenica, dalle 15 alle 21, metterà in scena “Carrara Studi Aperti”, iniziativa che ha ricevuto il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio della città toscana, ma soprattutto ha messo in linea qualcosa come 159 tra artisti, creativi e artigiani che domani, dalla Marina ai paesi a monte del capoluogo apriranno le porte dei loro spazi per una manifestazione libera e spontanea.
“L’aspetto che segnerà il carattere di questa iniziativa sarà proprio quello dell’apertura, intesa in tutta la sua ricchezza semantica, disciplinare, culturale e umana: gli artisti coinvolti non saranno solo scultori, ma anche ceramisti, grafici, fotografi e pittori”, si legge nella mission dell’iniziativa.
E a partecipare non saranno solo artisti noti ma anche emergenti e giovanissimi, che potrete trovare su una mappa scaricabile al sito
www.carrarastudiaperti.it, e stampata in 5mila copie in città.
Una prospettiva inedita in attesa delle Marble weeks, per rilanciare ancora una volta l’immagine di un luogo che è fucina di grandi opere, e che ha una delle filiere per il marmo “artistico” più importanti del mondo, ma che forse ha ancora qualche difficoltà a decollare come centro per il contemporaneo. Un occasione per cittadini, galleristi e addetti ai lavori di incontrare e conoscere luoghi e artisti, in un percorso decisamente fuori dal comune.