Un vero parterre de roi, con il filosofo Gianni Vattimo, la neo-deputata Vladimir Luxuria, le giornaliste e scrittrici Concita De Gregorio, Monica Maggi e Delia Vaccarello, la sociologa Maria Grazia Giannichedda. Tutti convenuti a Venezia, per inaugurare – alla Galleria A+A – il progetto Queer too Queer – letteralmente diverso, troppo diverso – con installazioni video e proiezioni di corti d’autore tutte dedicate alle “Grammatiche d’amore”. Un laboratorio culturale, che nel corso di un anno produrrà una serie di eventi in cui verranno presentati lavori video, installazioni, esposizioni e performance, tutti dedicati alle sensibilità gay, lesbiche, transgender. Il primo evento del laboratorio – promosso fra gli altri dal Comune di Venezia – è tutto dedicato alle “Grammatiche d’amore”, che scandiscono le identità individuali e sociali, i pregiudizi e le libertà. Il tutto, osservato, manipolato e decostruito artisticamente, grazie ai linguaggi e alla sperimentazione contemporanea. 37 tra cortometraggi e video, dal pre-cinema alla videoarte, dalle sperimentazioni ai cortissimi, alcuni rari e preziosi di fine Ottocento e primi Novecento, prestati e selezionati dall’Archivio Carlo Montanaro, altri di grandi artisti contemporanei come Pipilotti Rist e Chris Cunningham.
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ci vorrebbe Pasolini chissà quante ne avrebbe dette.................
vergogna
Vergogna perchè? per l'argomento? per la ricerca di personaggi noti con cui pubblicizzare l'argomento? non vedo alcun motivo di scandalo se non negli occhi di chi guarda/ commenta