Categorie: Speednews

Cercasi opera nascosta del più grande artista estone, per una mostra alla Galleria Nazionale

di - 6 Agosto 2017
Che fine hanno fatto le opere di Konrad Mägi? Magari non tutti lo conosceranno ma potranno aver modo di apprezzarlo a ottobre, per la mostra promossa dall’Eesti Kunstimuuseum-Museo Estone d’Arte di Tallinn e dall’Ambasciata dell’Estonia in Italia, in programma il prossimo ottobre alla Galleria Nazionale di Roma, in occasione del Semestre di Presidenza Estone dell’Unione Europea.
Nato nel 1878 e scomparso nel 1925, si formò tra San Pietroburgo e Parigi, seguì le correnti fauve ed espressioniste e, oggi, è considerato tra i più influenti artisti del Novecento di area baltica. Punto di riferimento per i modi rappresentativi nazionali, Mägi venne durante ostracizzato durante la Seconda Guerra Mondiale e nell’immediato dopoguerra, prima dai comandi tedeschi e poi dalle forze sovietiche, che ordinarono la rimozione di ogni sua opera dai musei, avviando una campagna di denigrazione e osteggiamento durata fino alla seconda metà degli anni ’50. La sua figura fu completamente riabilitata solo nel 1978, cento anni dopo la nascita è stata riconosciuta l’importanza della sua ricerca ma molte opere risultano ancora disperse. Si calcola che Mägi abbia realizzato circa 400 dipinti e a essere noti sono appena la metà, da qui l’esigenza di far emergere e documentare i suoi lavori ancora sconosciuti. Di certo si sa che tra il 1921 e il 1922, Mägi viaggiò tra Roma, Venezia e Capri, i cui scorci, insieme alla luce, alla vitalità, al fascino della storia dell’arte italiana, dovevano ispirarne la sensibilità e l’inquietudine baltica.
‹‹Siamo convinti che in qualche casa privata di Capri ci siano ancora opere del nostro artista. Magari ignorate e abbandonate››, ha spiegato Celia Kuningas-Saagpakk, Ambasciatore della Repubblica Estone in Italia. ‹‹Il nostro Museo Nazionale sta catalogando tutta l’opera di Mägi ed è perciò interessato a far riemergere questo patrimonio. Le tele ovviamente resteranno nelle mani dei possessori. Ciò che questa “caccia al tesoro” si pone come obiettivo è di poterle conoscere e, se necessitano di cure, poterle restaurare. Il restauro sarà naturalmente a totale carico dell’Estonia che, in cambio, potrebbe chiedere di prestarle alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma per essere inserite nella grande mostra di ottobre››. Chi avesse una tela di Magi è invitato a segnalarne la presenza all’Ambasciata Estone a Roma, inviando anche una immagine a embassy.rome@mfa.ee.
In home: Konrad Mägi, Rovine a Capri. 1922–1923, Museo nazionale d’arte, Estonia
In alto: Konrad Mägi, Paesaggio con nuvola rossa. 1913–1914, Museo nazionale d’arte, Estonia

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

32 gallerie da visitare a Milano nei giorni di miart

Non solo gli stand della fiera. Oltre 30 mostre in galleria, tutte ovviamente gratuite, da non perdere in città durante…

15 Aprile 2026 15:58
  • Moda

Da Alberto Burri alla moda giapponese: a Milano, un dialogo sul nero

Abitare il Nero: al CUBO di Milano, un progetto espositivo mette in dialogo un'opera storica di Alberto Burri e le…

15 Aprile 2026 15:37
  • Fotografia

Nelle fotografie di Cate Colapietro, il corpo sfugge oltre il ritratto

La riflessione visiva di Cate Colapietro sul corpo nell’era digitale, tra contatto, assenza e disturbo: le fotografie sono in mostra…

15 Aprile 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Milano Art Week 2026, la guida agli opening di oggi in città, tra gallerie e istituzioni

Prosegue la Milano Art Week 2026: con Untitled Association andiamo alla scoperta degli appuntamenti da non perdere oggi, con un…

15 Aprile 2026 11:30
  • On paper

exibart onpaper 132: dentro al momento più intenso del calendario artistico

In uscita exibart onpaper 132: nel nostro nuovo numero cartaceo, si parte dalla Milano Art Week per approfondire il momento…

15 Aprile 2026 10:47
  • Arte contemporanea

L’arte di Miguel Afa ci mostra come vivere la leggerezza del nostro tempo

Con l'artista brasiliano Miguel Afa approfondiamo i temi espressi dalla sua mostra alla Rhinoceros Gallery di Roma: il tempo interiore…

15 Aprile 2026 10:30