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Chi di tazza ferisce… Le strane vicende estive intorno alla Gioconda

di - 2 Settembre 2009

Certe volte la cronaca si diverte a creare storie intricatissime, quasi surreali. Uno di questi casi, in quest’infuocata estate, ha riguardato la Gioconda, il capolavoro di Leonardo da Vinci, e… le tazze.
Quasi un contrappasso, uno scherzo del destino: mentre tutti i media riportavano la notizia di una turista russa che ha tentato – per fortuna invano – di aggredire il dipinto a colpi di tazza da the, in Australia, nell’ambito del Rocks Aroma Festival di Sydney, un gruppo di otto persone si è divertito (?) a ricreare le fattezze di Monna Lisa con 3.604 tazze di caffèlatte.
Sotto gli occhi di oltre 130mila visitatori, i diversi colori e sfumature dell’opera sono stati riprodotti variando le quantità di latte in ogni tazza di caffè…

[exibart]

Visualizza commenti

  • Che protagonismo! una volta ho visto per strada un tipo che "suonava" dei bicchieri pieni d'acqua e pretendeva di dire che era uno strumento.

  • Conosco la Glassharmonica, uno strumento del 1700 usato da Mozart per una sua composizione.
    Riguardo a quello che ho visto ripeto che erano soltanto bicchieri pieni d'acqua con risultati sonori pietosi. Non era uno strumento. Eppure l'ho descritto quello che ho visto, forse non so farmi capire?

  • ti sai far capire, solo che sembra che tu non sappia leggere, Glass Harp non è Glassharmonica...ho indicato un sito per maggiori informazioni, ma evidentemente oltre a wikipedia non sai andare

  • Non mi sono acculturato con wikipedia, ho studiato... So dello "strumento" che dici(ho detto dell'altro per dire che esisteva giĂ  nel 1700 uno strumento con caratteristiche simili...), ma RIPETO: quello che ho visto non era uno strumento. Forse, forse era una volgare imitazione mal riuscita di quello che hai nominato, solo bicchieri pieni d'acqua e il tipo che lo strimpellava si pavoneggiava della sua "invenzione" davanti a molti beoti creduloni rimasti incantati...
    PiĂą chiaro?
    Ciao

  • E poi, scusa, ma ora che ci ripenso non mi va di parlare con sconosciuti. Il tuo nipponico pseudonimo non mi dice niente e siccome ho giĂ  avuto a che fare in maniera fastidiosa con chi cripta il suo nome sarebbe meglio, se non altro per cortesia, presentarsi...

  • dai Riccardo, vuoi fare il sapientone ma mi sa che non riesci a capire la differenza tra un bastoncino findus e il piede di una sedia.

  • Ă© vero, beato te che sai distinguere...
    fa molto cucina all'americana il tuo esempio, buon appetito!

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