A Maurizio Fagiolo dell’Arco l’onoreficenza alla memoria, e poi –tra gli altri- Achille Bonito Oliva, Giorgietto Giugiaro, Ermanno Olmi e Giuseppe Tornatore. Mentre per il titolo di Grand’Ufficiali della Repubblica l’hanno spuntata i giornalisti Antonio Lubrano e Piero Angela.
Questi ed altri i diplomi di prima classe ai “benemeriti della cultura e dell’arte” consegnati a Roma lo scorso 10 novembre da Carlo Azeglio Ciampi su indicazione di Giuliano Urbani.
[exibart]
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Evidentemente il mio commento inviato precedentemente dà fastidio... per questo non l'avete pubblicato. L'arte è libertà, anche di parola, e l'espressione del dissenso di fronte ad un vero e proprio orrore non solo è doverosa, ma necessaria. L'unico sito italiano che si sta battendo per una battaglia di civiltà è http://www.patrimoniosos.it, insieme con l'ICOM, ITALIA NOSTRA, etc. Meno male che non è un sito commerciale. Grazie per l'attenzione.E cordiali saluti.
bene...che?
Propongo di dare tali onoreficenze anche ai deputati Gianfranco Conte e agli altri che proprio oggi propongono la discussione in aula di Montecitorioun emendamento alla prossima Legge Finanziaria avente per oggetto il "condono" per le opere archeologiche, e non solo, rubate. Con la seguente motivazione potrebbero essere insigniti quali benemeriti dell'arte e della cultura:" Per il grande disprezzo dimostrato nei confronti del patrimonio culturale italiano e della coscienza civile dell'intera nazione italiana, per aver concesso il condono e la depenalizzazione dei reati di furto, ricettazione, possesso e spaccio di beni culturali rubati" Gerardo Pecci, Storico dell'arte.