È nata esattamente dieci anni fa la Biennale di Shangai ed è l’appuntamento centrale per quanto riguarda l’arte contemporanea in Cina. Quest’anno il tema è “Tecniche del Visibile” e si concentra sul rapporto fra arte e tecno-scienza. Una tematica che tange da vicino l’enorme paese asiatico, alla luce dell’apertura a certi dettami occidentali che hanno sconvolto la vita di milioni d’abitanti del più popoloso stato del mondo. Lo staff curatoriale è in linea con la nuova strutturazione della società cinese, per cui si apre almeno parzialmente all’internazionalità, affiancando al presidente dell’Accademia cinese delle arti Xu Jiang (che in quanto artista ha partecipato, fra l’altro, alla Biennale di São Paulo nel 1998), al curatore indipendente Zheng Shengtian e al direttore della stessa Biennale Zhang Qing, l’argentino Sebastian Lopez. Gli artisti invitati sono oltre 120, che oltre allo Shanghai Art Museum occuperanno l’adiacente parco con una decina di installazioni. Fra le iniziative collaterali, una rassegna di film e video, un convegno incentrato sul tema della biennale e alcune public lectures che coinvolgeranno anche gli artisti. (marco enrico giacomelli)
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