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Cinque secoli e oltre. Eataly regala 500 anni di vita all’Utima Cena di Leonardo da Vinci

di - 24 Ottobre 2018
Anche per il Cenacolo Vinciano, è un’impresa privata a garantirne la manutenzione. Si tratta di Eataly, leader del commercio al dettaglio di prodotti delle eccellenze del cibo italiane. Il restauro ambientale sostenuto dall’azienda di Oscar Facchinetti permetterà a una delle opere più celebri conservate nel capoluogo lombardo di conservarsi per ulteriori 500 anni e di poter incrementare l’afflusso dei visitatori del 33%. Dal 1498 all’epoca contemporanea, il capolavoro di Leonardo Da Vinci ha subito diversi restauri ma ha continuato lentamente a degradarsi, non solo per via della tecnica con cui è stato dipinto ma anche a causa delle polveri sottili che ogni visitatore porta con sé, motivo per cui era stato fissato un limite di 1300 visitatori al giorno, almeno fino a oggi. Insieme al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’operazione di tutela ha permesso di immettere ogni giorno circa il triplo (in termini di metri cubi) di nuova aria pulita all’interno del refettorio di Santa Maria delle Grazie.
Le aziende e i privati si confermano ancora una volta tra i principali motori propulsivi per la valorizzazione dei beni comuni, stimolo ed esempio per la diffusione del senso civico e di rispetto del nostro Paese. «Orgogliosa di aver contribuito ad allungare la vita e accorciare la coda dei visitatori al Cenacolo Vinciano», Eataly sostiene il patrimonio italiano non solo con il cibo ma anche con l’arte e, in vista dell’anno dedicato al cinquecentenario dalla morte di Leonardo, lo store Milano proporrà una serie di iniziative celebrative che racconteranno la sua vicinanza al mondo del cibo e della cucina, oltre che i suoi studi anche sugli utensili dedicati a questo mondo.
Stefano L’Occaso, Direttore del Polo Museale lombardo, ha affermato di essere «Particolarmente felice e orgoglioso di presentare il nuovo impianto di climatizzazione e depurazione dell’aria per il Cenacolo Vinciano, importante risultato di questa fruttuosa collaborazione. Il nuovo impianto permetterà anzitutto di migliorare la conservazione dell’opera, ma anche di ampliare la fruizione del sito museale, consentendo a un maggior numero di persone di visitare il capolavoro di Leonardo». (Elisabetta Donati de Conti)

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