Categorie: Speednews

Com’è bello disegnare, dal Castello Sforzesco in giù. The Big Draw fa tappa in tutta Italia

di - 10 Settembre 2018
Immaginatevi un weekend al castello (in questo caso quello Sforzesco, a Milano) in cui tutti, ma proprio tutti, possano dare sfogo alla propria creatività disegnando. Accadrà sabato e domenica prossimi, con la seconda edizione di The Big Draw, il festival dedicato alla regina dei “progetti” di qualsiasi tipo, la carta, e ai suoi amici: penne e pennarelli, matite e forbici.
A 499 anni dalla scomparsa del grande Leonardo Da Vinci si torna, insomma, su un luogo leonardesco per eccellenza, anche se la kermesse promossa da Fabriano, che di carte ne sa parecchio, in Italia era partita proprio nel 2015, dal paese delle Marche celebre per la sua cartiera. Nato in Inghilterra come format per promuovere una campagna dedicata al disegno come linguaggio universale, dopo lo start milanese The Big Draw viaggerà per un mese in lungo e in largo per la Penisola, facendo disegnare Palermo da una barca – per esempio – e toccando Campania, Abruzzo, Napoli, Lecce, Cagliari, Gressoney La Trinité (Aosta), punto più a nord, e Castrofilippo (Agrigento), punto più a sud, passando ovviamente da Fabriano.
Ma cosa troverete, il prossimo 15 e 16 settembre, nella prima tappa? Per esempio, laboratori creativi a ciclo continuo, per disegnare con la camera oscura, per dilettarsi nel riprodurre opere d’arte, per scoprire come usare gli acquarelli e la tecnica giapponese del suminagashi, la tecnica dell’inchiostro fluttuante, e anche per ricostruire i castelli – dagli Asburgo agli Spagnoli – con il cartone a incastro.
Secondo l’Assessore alla Cultura Filippo Del Corno, si tratta non solo di una partecipazione collettiva a una manifestazione che ha riscosso qualcosa come 330 adesioni-appuntamenti in tutto il Paese ma anche della «interpretazione di una predisposizione radicata nel pensiero creativo di ogni latitudine», un abbattimento dei confini e dell’impossibilità di comunicazione, visto che il disegno e le immagini non includono quella che viene definita la “mediazione linguistica” e sono universali. In fondo siamo una civiltà fondata sul disegno, no? E come ha ricordato anche Chiara Medioli, Vice presidente del Gruppo Fedrigoni, si può – e si deve – continuare a disegnare anche dopo la terza media. Anche se non si compiono studi artistici o tecnici. E i 30mila accorsi a esprimersi nell’edizione 2017 sono la dimostrazione che non si tratta tanto di un vezzo, quanto di un atto necessario. E pure terapeutico!

Articoli recenti

  • Mostre

I Gelitin e la comunità come forma: All for All alla galleria Perrotin di New York

Alla galleria Perrotin di New York il collettivo viennese Gelitin presenta All for All, una mostra che torna a riflettere su…

29 Marzo 2026 0:02
  • Mercato

Sotheby’s Milano: il viaggio tra i secoli chiude a € 4 milioni

Il secondo capitolo dell'asta "An Italian Collecting Journey" polverizza tutte le stime. E conferma l’interesse dei collezionisti internazionali per le…

28 Marzo 2026 20:43
  • Moda

Il MoMu di Anversa riapre il caso Antwerp Six

Conversazione con Romy Cockx e Kaat Debo intorno a The Antwerp Six, la grande mostra che celebra i quarant’anni del…

28 Marzo 2026 18:00
  • Mostre

Da Istanbul a Roma: Galeri Artist apre un ponte tra due scene artistiche

Dalla sede storica di Istanbul a Roma: Galeri Artist apre un nuovo spazio e costruisce un ponte culturale tra le…

28 Marzo 2026 16:30
  • Beni culturali

Volto Santo di Lucca: il restauro del tempietto rivela una cappella medievale

Concluso il restauro del tempietto del Volto Santo all’interno della Cattedrale di San Martino, a Lucca: emerse pitture medievali e…

28 Marzo 2026 14:30
  • Arte antica

Il prezzo del blu: quanto costava dipingere una stanza a Pompei?

Un recente studio sul prezzo del blu egizio impiegato nella Sala Celeste di una domus pompeiana ha dimostrato che il…

28 Marzo 2026 12:30