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Come rinascere dal sisma. La Fondazione Merloni indice il think thank nelle Marche

di - 23 Luglio 2017
Pianificare una strategia di valorizzazione dal potenziale economico, identitario e culturale della zona appenninica colpita dal sisma, per rinascere dalle macerie ed entrare in dialogo con le direttive internazionali. Questo è stato il focus dei tre giorni di incontri e conferenze, svoltisi tra il 20 e il 22 luglio a Portonovo, Fabriano e San Ginesio, in occasione della riunione annuale del Comitato Scientifico della Fondazione Aristide Merloni.
La Fondazione venne istituita nel 1963, per l’impulso dell’industriale Aristide Merloni, con la volontà di sostenere lo sviluppo dell’Appennino Marchigiano. La prima sede delle Industrie Merloni aprì proprio a Fabriano, negli anni ’30, inizialmente dedicata alla produzione di bilance e, progressivamente, ampliata in altri settori, fino alla creazione, nel 1960, dello storico marchio di elettrodomestici Ariston.
‹‹Obiettivo non è solo ricostruire le realtà dell’Appennino come erano prima del sisma, ma riorganizzare in modo coerente un territorio attraverso le competenze innovative fornite dalla tecnologia. L’idea è intervenire in modo strutturale sull’economia locale, accompagnandola nei processi di crescita›› ha detto Francesco Merloni, presidente della Fondazione, che insieme a Enrico Letta, presidente del Comitato Scientifico, ha indetto il summit. Un’occasione per conoscere e riconoscere il territorio, così diverso dopo la tragedia del terremoto eppure ancor più ricco di esperienze e possibilità.
Internazionalizzazione, innovazione, sperimentazione, legame con le comunità, per «Un grande impegno di solidarietà internazionale, fuori da ogni schema burocratico o politico, che ha richiamato personalità della società civile italiane, europee, mondiali, per realizzare nuovi servizi in quelle zone, per renderle di nuovo attrattive per chi vuole viverci e per chi vuole lavorarci››, ha ribadito Enrico Letta.
Diverse le presentazioni, dai risultati delle analisi svolte nell’ambito del progetto “Rinasco – Sviluppo a medio termine delle aree interne dell’Appennino”, alle mappe dinamiche per la sicurezza del territorio a cura di e-distribuzione, società del Gruppo Enel che gestisce la rete di bassa e media tensione, fino all’ Health Point, un presidio sanitario che permetterà di svolgere esami clinici attraverso tecnologie digitali e dispositivi innovativi, sviluppato in collaborazione con Namirial. E tanti gli intervenuti, tra i quali Sultan Al Mansoori, Joaquin Almunía, Chen Zhimin, Daniel Gros, membri del Comitato Scientifico, Giuseppe De Rita e Romano Prodi, precedenti presidenti del Comitato, e tra gli ospiti d’onore Irina Bokova, direttore generale Unesco.

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