Tanto si è discusso ultimamente, anche su queste pagine, sulla gestione del napoletano
Museo Madre, con il puntuale resoconto di periodiche polemiche scoppiate attorno alla gestione dell’istituzione. Difficile – e anche superfluo – ripercorrerle tutte, solo le ultime riguardavano i costi secondo molti esorbitanti della mostra
Barock, e poi l’ampia sperequazione fra i fondi assegnati dalla Regione Campania al museo e quelli – risibili – distribuiti a tutta la rete dei Musei Campani. In quest’ultima occasione, il governatore Antonio Bassolino in persona, di fronte alle proteste del comitato spontaneo formato dai rappresentanti di 85 musei, si impegnò a “
riequilibrare per quanto possibile i contributi”.
Ora giunge una notizia che, alla luce di ciò, assume i contorni della beffa: nella riunione di venerdì 19 febbraio, la giunta regionale, riunita per ripartire i finanziamenti europei ai vari progetti di promozione culturale, ha assegnato al museo diretto da Eduardo Cycelin 20 milioni di euro, raddoppiando il contributo stanziato in precedenza. All’istituzione di via Settembrini viene genericamente destinata – come riporta Il
Corriere del mezzogiorno – “
la promozione dell’arte in attraverso la realizzazione di mostre ed eventi a sfondo culturale”. Con questo provvedimento il Madre si conferma di gran lunga il museo italiano con più fondi a disposizione fra quelli di arte contemporanea, e certamente fra i primi anche in assoluto.
Indignate le reazioni del citato Coordinamento dei Musei Campani, che ha annunciato che presenterà un ricorso al Tar contro la delibera. Ma forse lo dovrebbe presentare contro lo svolgimento delle elezioni amministrative…
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Che dire di più? Da quando il mondo è mondo esistono i poveri e i ricchi! Dieci milioni di Euro per un solo museo francamente mi pare una somma notevole, a scapito di altre istituzioni museali altrettanto meritevoli. Evidentemente questo trattamento va in qualche direzione... politica...economica...di favore? Non saprei. Non è giusto che questi fondi vengano orientati in modo così squilibrato! Non è ammissibile, sia sul piano sociale, che politico ed economico, ma soprattutto sul piano della diffusione della cultura, un comportamento del genere.