Convinto da sempre che l’unica forma d’arte possibile sia la riflessione sull’arte, in bilico tra ontologia e concettuale, segnato dal lavoro di Joseph Beuys, dalla città di New York e dal poeta Delmore Schwartz, Andrea Rossetti, giovane artista italiano che ha esordito alla Galleria Ugo Ferranti di Roma e che collabora ora con la Neon di Bologna, noto anche come poeta e attore teatrale, propone il suo nuovo lavoro: What’s in? Three Boxes Performance.
Dalle ore 8 del mattino di lunedì 24 maggio fino alla stessa ora di giovedì 24 giugno, chiunque in tutto il mondo potrà inviare a Rossetti una mail, una lettera, un disegno, una fotografia ecc., per comunicargli la sua ipotesi sul contenuto delle tre scatole.
Successivamente, tutto il materiale pervenuto sarà esposto in galleria in concomitanza con la rivelazione del reale contenuto dei tre pacchi.
È ufficiale la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza della Triennale Milano: lo storico dell’arte e docente universitario succede a…
Così un'anonima bocca dell'inferno, a New York, è volata da un pronostico di 30.000-50.000 dollari a un'aggiudicazione finale che supera…
Fino al 15 settembre prende forma una mostra esperienziale concepita come ambiente immersivo, in cui la natura si manifesta nella…
Italian Female Filmmakers in the Sixties and Seventies: un nuovo volume ricostruisce opere e percorsi delle registe attive in Italia…
La donazione al Polo Biblio-Museale di Lecce di una parte dell’archivio dell’artista belga condannato per violenza non è stata accolta…
Nasce la Hamburg Art Week, che a settembre 2026 trasformerà la città portuale tedesca in una vetrina internazionale per i…