L’arte del
presente è l’anima del futuro: nutriamola
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Ma, guarda un pò da che pulpito viene la predica. La cultura e l'arte non ha nulla a che spartire con le logiche perverse e aberranti dello Stato. Qui non si tratta di tagli alla cultura e all'arte, ma dell'idea stessa che ci si fa su di esse: (il connubio denaro cultura). Accettare finanziamenti pubblici, significa per un artista, mettersi sul loro libro paga. La cosa più importante per ogni artista è la libertà di critica e di pensiero. L'essenza della grande arte del passato, sta appunto nel fatto, che pur essendo socialmente condizionata, essa mostra qualche cosa di incondizionato, di puro e integrale, nella sua manifestazione intensiva del linguaggio e del pensiero dialettico. Non era certo, solo legata al denaro o condizionata al potere del suo tempo. Essa è sempre sopravvisuta anche senza i dovuti finanziamenti di principi e sovrani o sostegno di Stato. In questi tempi di vacche magre ebbene che tutti siano coscienti di questo.