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Cos’è successo tra il primo e il secondo Blade Runner? Lo raccontano tre corti ufficiali

di - 31 Agosto 2017
Al rientro dalle vacanze, tutti gli appassionati di Blade Runner hanno trovato un regalo inaspettato. Purtroppo non si tratta di un replicante altamente specializzato, pronto ad aiutarci nelle nostre faccende quotidiane, il marketing non è ancora arrivato a questo livello di personalizzazione ma la novità è comunque gustosa. Per preparare gli spettatori alla visione del già attesissimo sequel, in sala il 5 ottobre, saranno pubblicati tre cortometraggi che riassumono le vicende accorse durante i trent’anni che separano i fatti raccontati nel film di Ridley Scott, ambientato nel 2019, e quelli del sequel di Denis Villeneuve, che si svolgerà in una Los Angeles del 2049. L’originale romanzo di Philip K. Dick, Do Androids Dream of Electric Sheep?, era ambientato invece nel 1992.
Il primo cortometraggio, 2036: Nexus Dawn, introdotto dallo stesso Villeneuve, è stato appena pubblicato e la prima sorpresa è già nei credit, visto che a firmare la regia è Luke Scott, figlio di Ridley. Il cortometraggio dura poco più di 5 minuti ed è interamente ambientato in una sorta di ufficio che, per certi versi, sembra citare gli ambienti della Tyrell Corporation, la corporazione che, nel primo film, produceva gli androidi. I vestiti sono eleganti ma disinvolti, le luci non troppo fredde, tutti stanno aspettando qualcuno, che alla fine arriva. Si tratta di Niander Wallace, il nuovo magnate che ha preso il posto di Eldon Tyrell. Un personaggio che, possiamo immaginare, rivestirà un ruolo chiave e che è impersonato da un Jared Leto inespressivamente espressivo che, in pochi secondi, riesce a essere ieratico, tormentato, profetico, spietato e con una idea molto definita di quelle che saranno le sue azioni.
E non è finita qui, perché nelle stesse ore è stato rilasciato altro materiale, che sta facendo aumentare drasticamente la temperatura dei numerosi fan. La prima è la durata, che non è stata comunicata ufficialmente dalla Warner Bros, la casa di distribuzione, ma sembra essere trapelata da fonti certe: 163 minuti, di cui 11 di titoli di coda. Molto più del primo film, che durava 116 minuti nella versione director’s cut rilasciata nel 1992.
Ma più interessante dei numeri è un nuovo trailer italiano, pubblicato sulla pagina Youtube di Sony Pictures, che aggiunge qualche altro dettaglio agli altri spot diffusi fino a ora. Tutto inizia con l’Agente K-Ryan Gosling che fa colazione, una pacata scena familiare molto vicina alle pagine degli incipit di Philip K. Dick e riferita, in particolare, proprio all’atmosfera del testo originale, in cui il protagonista è un cacciatore di taglie alle prese, oltre che con i replicanti, anche con una relazione complicata con la moglie. Poi la storia si apre, con le proverbiali inquadrature ristrette su una Los Angeles piovosa come l’avevamo lasciata nel 2019, con le nubi rarefatte di vapore acqueo e le luci intermittenti delle insegne pubblicitarie, il tutto vivificato dalla vibrante elettricità delle musiche, che strizzano l’occhio a quelle indimenticabili di Vangelis e sono state composte da Jóhann Jóhannsson, Hans Zimmer e Benjamin Wallfisch, un trio di sicura affidabilità, in materia di colonne sonore. Poi l’ambientazione cambia, con un campo largo su una zona arida, in stato di isolamento più che di abbandono, dove l’Agente K incontra Rick Deckard-Harrison Ford, con qualche ruga ma ancora in splendida forma fisica, come confermano le numerosissime scene di azione pura che seguono fino alla fine. Da segnalare, un muro sfondato dalla schiena di qualcuno, altra citazione, questa volta dello scontro finale tra Roy Batty-Rutger Hauer e Rick Deckard.
Insomma, confermata l’impressione che il sequel sarà largamente debitore a certi spunti del predecessore, dunque è consigliabile una rinfrescata, che potrebbe essere ancora più piacevole, visto che, nemmeno a farlo apposta, il 6 settembre Warner metterà sul mercato una nuovissima versione del primo film, resa in 4K Ultra HD.

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