Una volta si sarebbe detto: prendete carta e penna. Oggi l’armamentario postmoderno potrebbe suggerire un tristissimo prendete mouse e tastiera… Quale che sia il mezzo preferito, pronti comunque a prendere appunti, perché di cose sul piatto ce ne sono tante.
A dieci giorni dal via, è pronto infatti il programma definitivo del
Festival dell’arte Contemporanea di Faenza, la rassegna che annualmente convoca nella cittadina romagnola i migliori critici, storici dell’arte e artisti del globo, a parlare delle questioni di più stringente attualità nell’universo artistico, alternando momenti di approfondimento ad altri più colloquiali e leggeri. E richiamando, nell’ultima edizione, qualcosa come 15mila spettatori con i circa sessanta eventi ed i 120 relatori.
Difficile qui citare qualcuno dei prestigiosi ospiti di
OPERE/works – questo il titolo per il 2010 -, sia da una parte che dall’altra del microfono: per l’elenco dettagliato vi rimandiamo al link pubblicato sotto. Qualche nome? Artisti come
Shilpa Gupta, Tobias Rehberger, Elmgreen & Dragset, Daniel Buren, Martial Raysse, Gilberto Zorio, Ryan Gander, Paola Pivi, i Gelitin, altri prestigiosi personaggi come Hal Foster, Seth Siegelaub, Achille Bonito Oliva, Lynne Cooke, Miwon Kwon, Chiara Clemente, Marco Senaldi. E ad intervistarli pezzi da novanta come Carlos Basualdo – membro del comitato scientifico con Angela Vettese e Pier Luigi Sacco -, Hans-Ulrich Obrist, Chuz Martinez, Julia Draganovic, Monique Veaute, Iwona Blazwick, il direttore di Exibart Massimiliano Tonelli, Germano Celant, Maria Luisa Frisa…
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