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Crisi e carenza di fondi, a Torino chiude Palazzo Bricherasio

di - 4 Settembre 2009

Dopo 15 anni di attività rivolti alla valorizzazione del patrimonio culturale la Fondazione Bricherasio è costretta prendere atto per il futuro di non avere più la possibilità di andare avanti senza quel consenso che ci ha permesso di costruire pagine straordinarie per la cultura subalpina”. Parole dalle quali traspare l’evidente emozione, quelle – riportate dal quotidiano la Repubblica-Torino – con le quali il presidente Alberto Alessio annuncia per il 2010 la chiusura di Palazzo Bricherasio. Uno spazio che di è distinto negli anni nel portare Torino agli attuali vertici nell’arte, facendone una delle capitali del contemporaneo, ma anche della promozione e diffusione dell’arte a tutti i livelli. Oltre centoventi le mostre proposte nel quindicennio di attività, seguite da oltre 2 milioni di visitatori. “Senza garanzie sull’arrivo di fondi non possiamo organizzare eventi”, ha commentato sconsolato il presidente. “Quest’anno i contributi sono scesi del 45 per cento”.

[exibart]

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  • magari si potevano investire meglio i fondi? abbiamo sopportato mostre inutili e di utilità solo per le tasche di qualcuno.
    un pò più di buon senso nella gestione avrebbe portato di sicuro più frutti, non serve ora solo piangere sui giornali per l'imminente chiusura. troppo facile.

  • La programmazione di Palazzo Bricherasio è stata, nel suo genere, tra le più coerenti in questi anni a Torino, molto più che non la GAM. Ciò detto è uno spazio privato che già riceve centinaia di migliaia di euro dagli enti pubblici, se non può andare avanti chiuda.

  • sono d'accordo con x.
    mi chiedo solo come sia possibile tutto ciò dal momento che la stampa di torino tempo fa decantava questo museo come il museo che faceva maggiori ingressi. forse mal gestione?
    era necessario quel catafalco costruito in vetro e ferro per la realizzazione di un bar?
    e il progetto out sider? un progetto più bello dell'altro grazie alla generosità degli artisti che a budget inesistenti mettevano a disposizione le proprie professionalità. ma niente di cui si tenga conto
    giusto che certe realtà che se ne approfittano vengano chiuse

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