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Crociata anticensura in Inghilterra. Serota guida la difesa del collega francese

di - 23 Dicembre 2006

Vogliamo esprimere la nostra costernazione di fronte a questo attacco alla libertà di espressione artistica e curatoriale, ed offrire il nostro sostegno incondizionato ad Henry-Claude Cousseau“. Sembrerebbe una delle solite schermaglie sulla censura, se non fosse che fra i firmatari ci sono “pezzi da novanta” dell’art world inglese del calibro del direttore della Tate sir Nicholas Serota, di Ralph Rugoff – direttore della Hayward Gallery – e di Hans Ulrich Obrist – direttore degli International projects della Serpentine Gallery. Scesi in campo con una petizione sottoscritta da oltre 100 figure internazionali, in difesa di Henry-Claude Cousseau, direttore della prestigiosa École Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi, sotto inchiesta per aver esposto in una mostra immagini “di natura esplicitamente pornografica, inaccettabili per un pubblico giovane“. L’episodio risale al 2000, quando Cousseau allestì al Centre d’Arts Plastiques Contemporains di Bordeaux la mostra Presumed Innocent: Contemporary Art and Childhood. Con alcune opere – fra cui i provocatori interventi di Annette Messager, Mike Kelley, Gary Gross, Elke Krystufek – che scandalizzarono molti visitatori, e che spinsero un’associazione di protezione dei bambini a rivolgersi alla magistratura. Ora si avvicina la conclusione della vertenza, ed il curatore con i suoi assistenti Marie-Laure Bernadac e Stéphanie Moisdon rischiano fino a tre anni di prigione, ed un’ammenda di 75mila euro. Certo, se a sostegno dei reprobi si muovono anche i cugini della “perfida Albione”, c’è da sperare in un lieto fine…

[exibart]

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