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In questa partecipazione c’è la chiarissima indicazione che la prima risposta alla crisi (sia per i suoi aspetti economici che per quelli morali) risiede negli investimenti culturali e che più è alta la qualità di questi, maggiore è la risposta e il consenso”. Chi parla è l’assessore romano alle Politiche Culturali
Umberto Croppi, e la partecipazione a cui allude è quella record alla mostra di Caravaggio alle Scuderie del Quirinale – con diecimila persone in fila continua ininterrotta sotto il sole – e alla recente settimana dell’arte contemporanea.
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Nei prossimi giorni verranno forniti i dati sul numero dei visitatori, i ricavi diretti e l’indotto sulla città. Intanto voglio sottolineare – sostiene Croppi –
come questi siano due episodi di punta di un fenomeno più generalizzato che ha visto Roma teatro di una vitalità straordinaria nel campo della cultura. Mi preme sottolineare questo nel momento in cui il Parlamento sta lavorando a un’impegnativa manovra finanziaria e il Comune si accinge a varare il bilancio: è proprio il momento difficile che il Paese e la Città stanno vivendo che dovrebbe indurre a rivedere le priorità e considerare i soldi utilizzati in cultura non una spesa, ma un investimento e comprendere che la domanda che li sostiene non è opzionale ma è ai primi posti nella lista delle esigenze”.
E auguriamoci davvero che nel bilancio del Comune di Roma non ci siano brutti scherzi per i teatri, per le manifestazioni, per i musei capitolini e dunque anche per il Macro. Specie in una città ove il comparto culturale sembra l’unica cosa a reggere davvero. Certo, viste le oggettive ristrettezze di bilancio, non sarebbe male che il Sindaco Alemanno tenesse in considerazione le proposte di project-financing di qualità che provengono da privati e fondazioni e che, a quanto risulta ad
Exibart, tendono ad essere ignorati non si sa bene perché…
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Parla come la buon'anima di Veltroni, è ridicolo.
Ecco, appunto. Mi sembrano parole totalmente prive di rapporto con la realtà, oltrechè strane dette da un membro di cotale giunta. Credo che sia una sorta di cerchiobottismo per abbabbiare chi ci vuole credere: amiamo la cultura, ma non teniamo soldi, se no, sai quanti Caravaggi....