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Da grande Fondazione Trussardi a Grande Brera. Palazzo Citterio si apre per Paul McCarthy

di - 13 Maggio 2010

Il marchio di fabbrica ormai è quello, una location nuova per l’arte milanese, elegante e sconosciuta, da scoprire per l’occasione. Ed anche in questa occasione il format è rispettato, con l’approdo a Palazzo Citterio, edificio di proprietà dello Stato nella centralissima via Brera, a cui nessun visitatore ha mai potuto accedere dagli anni ’80. Ed in futuro destinato a raccogliere gli spazi museali previsti nel progetto della “Grande Brera”.
Ora, artefice la Fondazione Nicola Trussardi, Palazzo Citterio si apre dunque per una grande occasione: la prima mostra personale in un’istituzione italiana di Paul McCarthy. Che porta a Milano il suo capolavoro monumentale e inedito a cui lavora da oltre sette anni: Pig Island – L’isola dei porci. Una gigantesca scultura che è cresciuta nello studio dell’artista per raccogliere in oltre 100 metri quadrati un’antologia surreale dei temi che hanno animato tutta la carriera dell’artista. “Un luna park carnevalesco in cui gli uomini si comportano come maiali: un’isola del tesoro alla rovescia, dove pirati dei Caraibi ed eroine si abbandonano a una festa indiavolata, un nuovo naufragio della speranza”.

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Inaugurazione: giovedì 20 maggio 2010 – ore 18.30
Dal 20 maggio al 4 luglio 2010
Via Brera 14 – Milano
www.fondazionenicolatrussardi.com

[exibart]

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  • la fondazione trussardi con un format semplice ed efficace propone sempre progetti ottimi. Questa cosa delle location è piacevolissima, è uno stimolo in più. Ricordo una bellissima tacita dean, un bellissmo sehgal, ma anche creed. Pensieri positivi che consolano il mio metro critico.

  • Da sempre ho sperato che il lavoro della Fondazione fosse un esempio da seguire (o da copiare in mancanza di idee). Ma passano gli anni...ed è rimasta l' 'isola felice' nel mare piatto di Milano.

  • Confesso la mia abissale ignoranza, ero convinto si trattasse del bassista mancino, quasi prima voce del famoso quartetto di Liverpool. Dio, come mi vergogno!

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