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Da Jean Clair a Norman Rosenthal, nuovo comitato scientifico al Palaexpo. Ancora “orfano”…

di - 13 Ottobre 2010
Abbiamo sentito l’esigenza di avere un respiro più ampio, più internazionale”. Anche perché, dopo l’uscita di Ida Gianelli, manca anche quello nazionale, verrebbe da chiosare: queste parole sono infatti di Emmanuele Emanuele, Presidente dell’Azienda Speciale Palaexpo, che così annuncia la nomina del nuovo comitato scientifico del Palazzo delle Esposizioni di Roma. Istituzione attualmente priva di una “guida artistica”, visto che la ex direttrice del Castello di Rivoli, pur rivestendo il ruolo di Presidente, garantiva pure la linea delle scelte, buone o meno che siano state.
Il nuovo comitato comunque sarà composto da personaggi di indubbia caratura, da Jean Clair a Michael Peppiatt, Norman Rosenthal, Giorgio Van Straten, Umberto Croppi, Fabio Isman. Ai quali vanno aggiunti due membri di diritto, ovvero il presidente e il direttore generale dell’Azienda Speciale Palaexpo, rispettivamente, Emmanuele Emanuele e Mario De Simoni.
Qualche osservazione? Nulla da eccepire in senso assoluto, si tratta di scelte di grande prestigio: Jean Clair è un famoso scrittore e storico dell’arte francese, conservatore generale del Patrimonio francese e membro dell’Accademia di Francia, Direttore nel 1995 della Biennale di Venezia. Rosenthal è un curatore di fama internazionale, affine al mondo dell’arte italiana, alla quale ha dedicato diverse mostre quando era Exhibition Secretary della Royal Academy of Arts di Londra, Peppiatt è un noto storico dell’arte, autorità riconosciuta su personaggi come Alberto Giacometti e Francis Bacon. Non necessitano presentazioni gli altri, l’assessore alla Cultura di Roma Umberto Croppi, l’ex Presidente proprio del Palaexpo Van Straten, il giornalista de Il Messaggero Isman. Però salta all’occhio la mancanza di figure di impronta manageriale, e di qualcuno che garantisca il lato più strettamente contemporaneo, dando un minimo di continuità con l’era Gianelli. Fra i libri più famosi di Clair, e valga da simbolo, c’è Critica della modernità
Nel comunicare le nomine, Emanuele ha inoltre annunciato il progetto per il 2013 di una serie di esposizioni che indagheranno lo sviluppo dell’arte e della cultura nel Novecento in quattro città: Londra, Parigi, Berlino e Roma.

[exibart]

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