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Da Leonardo al green, tra mostre e spettacoli. Il Festival Maravee ritorna in Friuli

di - 25 Maggio 2019
Maravee compie diciotto anni e li festeggia ricordando un cinquecentenario. Dal 25 maggio, a Gemona del Friuli, in provincia di Udine, ritorna il festival d’arte contemporanea e spettacolo ideato e diretto da Sabrina Zannier che, dal 2002, ha coinvolto 325 artisti, tra cui ORLAN, Nobuyoshi Araki, David LaChapelle, Bertozzi & Casoni, Kiki Van Eijk, Olivo Barbieri, Yasumasa Morimura, Cindy Sherman, Bigas Luna e Getulio Alviani, diffondendosi tra 20 sedi.
Maravee Object il titolo dell’edizione 2019, che si addentrerà nelle pieghe del rapporto tra oggetti e corpo umano, aprendo il dialogo fra idea e sensi, fra la mente che progetta la funzione d’uso e il corpo che instaura un rapporto sensoriale con l’oggetto. Insomma, una interpretazione contemporanea di quel concetto umanistico e rinascimentale dell’uomo mediatore tra natura e artificio, portato al massimo grado di espressione dal genio di Leonardo da Vinci, del quale ricorre il cinquecentesimo anniversario della morte. Insomma, il sapere fare con le mani e con l’ingegno. Questo il filo rosso che unisce la poetica leonardesca alla produzione contemporanea nell’arte e nel design.
Trampolino di partenza, la mostra “Verde respiro”, che inaugura al Museo Civico di Palazzo Elti, a Gemona del Friuli, sabato, 25 maggio alle ore 18.30. Un verde da attraversare, perché gli spazi del museo sono stati trasfigurati in un visionario paesaggio total green, a ribadire la sfida etica di un rinnovato rapporto con l’ambiente. In esposizione, le opere di Piero Gilardi, Anotherview (collettivo composto da Marco Tabasso, Tatiana Uzlova e Robert Andriessen), Chris Gilmour, Antonio Bardino e Luigina Tusini, in stretta relazione con lo spettacolo attoriale e coreutico dell’attore Fabiano Fantini e delle performer Erica Modotti e Maria Anna Deidda dell’Associazione Danza e Balletto di Udine.
Ma il festival continuerà fino al 2020, spostandosi in altre sedi. Al Castello di Colloredo di Monte Albano, il 28 giugno, sarà presentato Blanc Object, spettacolo teatrale del Teatro incerto, prodotto dal CSS Teatro Stabile di innovazione del FVG. Dall’8 al 17 novembre, invece, al Castello di Susans di Majano, aprirà la mostra/spettacolo “Esplosi e ricreati”. Appuntamento a gennaio 2020 per “Marchingegni”, mostra alla Obalne Galerije Piran di Capodistria.
In home: Piero Gilardi, Anguria e prugne 2018
In alto: Luigina Tusini, La vita dei campi, Leviamo i cuori

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