Categorie: Speednews

Da Liverpool a Monaco, Lorenzo Fusi è il nuovo direttore artistico del triennale Prince Pierre Contemporary Art Prize

di - 23 Settembre 2014
Direttore della Biennale di Liverpool nel 2010 e 2012, Lorenzo Fusi in Inghilterra è anche alla guida della Open Eye Gallery e, nuova nomina per uno dei nostri italiani più famosi all’estero, sarà anche il Direttore Artistico del 47esimo Prince Pierre International Contemporary Art Prize (PIAC 2016) della Fondazione Prince Pierre di Monaco.
«Non vedo l’ora di contribuire al successo di questa importante iniziativa, che rappresenta un’opportunità per i professionisti di essere riconosciuti nel loro campo e sostenuti nella realizzazione di un lavoro audace e innovativo. Nel momento in cui il lavoro culturale e intellettuale è spesso sfruttato e mal pagato, è di estrema importanza segnalare il valore degli sforzi degli artisti e il loro contributo alla società e della conoscenza», ha sottolineato il critico e curatore, un passato come capo curatore alle Papesse di Siena e poi a Santa Maria della Scala, fuori dall’Italia da diversi anni, e che sulla spesso drammatica situazione dei musei del Belpaese (specialmente in Toscana), si è sempre schierato molto direttamente.
«L’arte e la cultura in genere, aiutano a rinnovare la nostra società sfidando una lettura statica di ciò che convenzionalmente chiamiamo realtà», spiega il curatore. Nato nel 1965, (Fusi invece nel ’68) il PIAC oggi viene assegnato ogni tre anni da una commissione che premia con una somma di 40mila euro il progetto vincitore. Di questa somma 20mila vengono elargiti per finanziare la produzione del nuovo lavoro. Parte del contest, anche, il Critical Thinking Award, che viene corrisposto con un importo pari a 7mila euro, affiancando la scrittura all’opera d’arte premiata. Il vincitore sarà anche invitato a Monaco per condividere la sua conoscenza e la sua visione con i più giovani professionisti del settore e con gruppi di studenti.

Articoli recenti

  • Danza

In the brain di Hofesh Shechter: l’energia della danza che colpisce sempre

Con In the brain, Hofesh Shechter torna a travolgere il pubblico con una danza fisica, ipnotica e attraversata da energia…

23 Maggio 2026 10:30
  • Design

Le cose belle nascono dalla contaminazione: intervista ad Antonio Marras, esploratore della materia

Cemento, metallo, ceramica, tessuti, Antonio Marras ci racconta il suo rapporto con i materiali, in un viaggio creativo tra contaminazioni,…

23 Maggio 2026 9:30
  • Beni culturali

Fondazione Querini Stampalia lancia il voto collettivo per salvare il Giardino di Carlo Scarpa

Inserito tra i quattro finalisti della seconda edizione del contest #Volotea4Veneto, lo storico Giardino di Carlo Scarpa, a Venezia, si…

22 Maggio 2026 17:00
  • Mostre

Le geografie frammentate di Som Supaparinya al Museion

Fino al 14 giugno, al Museion di Bolzano, è in programma "Mo num en ts", il film dell’artista thailandese Som…

22 Maggio 2026 16:48
  • Mostre

Quella di Gaza è una storia millenaria. E a Torino vanno in mostra i reperti archeologici salvati dalla distruzione

Molto più che una mostra: Fondazione Merz di Torino ospita un progetto internazionale che parla di memoria e identità. E…

22 Maggio 2026 16:00
  • Fotografia

The Phair 2026 a Torino: alle OGR, la fotografia supera i propri confini

42 gallerie internazionali per The Phair, che torna alle OGR di Torino per la sua settima edizione, tutta dedicata alle…

22 Maggio 2026 15:35