Una due giorni che si inserisce all’interno del
Progetto Millennium, lanciato dall’Amministrazione capitolina per mettere in campo risorse ed energie finalizzate alla realizzazione di dieci progetti strategici per la città di Roma, per ripensare e ridisegnare insieme il futuro della città nei prossimi dieci anni. E, in tutta evidenza, per sopperire ad una certa mancanza di idee.
È l’Auditorium Parco della Musica ad ospitare la conferenza cittadina dal titolo
Roma 2010-2020: nuovi modelli di trasformazione urbana, che schiera le più alte personalità dell’urbanistica e dell’architettura nazionale e internazionale. Da
Renzo Piano a
Massimiliano Fuksas, Santiago Calatrava, Richard Meier, Zaha Hadid, Peter Calthorpe, Richard Burdett, Leon Krier, solo per citare alcuni dei partecipanti.
Il primo giorno sarà dedicato al riutilizzo delle aree dismesse della città storica, “
che per estensione e collocazione possono rappresentare i nuovi vettori economici di sviluppo urbano e grandi opportunità di progettazione”, mentre il secondo si concentrerà sulle periferie che, con la loro riprogettazione, “
possono costituire l’occasione per una nuova prospettiva di sviluppo e definizione di identità”.
L’obbiettivo degli incontri è quello di raccogliere suggestioni ed indirizzi che possano essere la base per formulare successivi bandi di idee o progetti da sottoporre all’attenzione internazionale, nell’ambito della pianificazione strategica del Comune avviata con l’approvazione del Nuovo Piano Regolatore.
I più grandi progettisti del mondo si ritroveranno al cospetto di una città invero trasfigurata da alcune sciagurate delibere che hanno dato carta bianca alle quasi 200 ditte (moltissime tra queste gestite da criminalità più o meno organizzata) che gestiscono i cartelloni pubblicitari. Gli impianti, tutti di fatto illeciti ma legittimati dai condoni comunali, sono triplicati andando ad impattare su zone protette, in aree di pregio, a fianco dei monumenti. In uno scenario che non ha eguali al mondo. Gli architetti che si incontreranno a Roma, insomma, potranno rendersi conto con i loro occhi (anche la zona circostante l’Auditorium e il Maxxi è massacrata) che l’unica nuova architettura edificata a Roma negli ultimi due anni è stata quella del cartellone abusivo: un boom che non accenna a diminuire e di cui parleremo ancora in futuro…
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Nella speranza che, allo scempio, non si aggiunga altro scempio e un fiume di quattrini.
alla ricerca di muretti da buttare giù?
Roma è una delle città più belle del mondo con all'interno zone di una bruttezza senza pari concentrate sopratutto nella periferia. Si costruisce moltissimo, vedi ad esempio la new town di Porte di Roma dove fino a pochi anni fa c'era solo prato, ma fatico a vederci dietro un minimo pensiero. Con mio sommo dispiacere.
battagli anti-cartelloni sacrosanta!! la situazione peggiora di giorno in giorno, e dico di giorno in giorno! facciamoci sentire!