Categorie: Speednews

Da Simon de Pury a Joseph Kosuth, va all’Umbria il Lauro del presenzialismo artistico estivo

di - 18 Luglio 2010

La guest star è stato sicuramente lui, il noto banditore
d’asta – e dal 2004 titolare – della Phillips
de Pury & Co. Ma a far compagnia a Simon de Pury c’era una bella schiera di presenzialisti
dell’artworld, dal grande Joseph Kotuth – scatenatissimo nelle danze fino a
notte fonda, sempre circondato da tre damigelle – all’editorialista principe
del Corsera, Massimo Franco, a una bella fetta dell’antica nobiltà romana, Colonna
e Pecci Blunt in testa, alla quasi padrona di casa, la big gallerist newyorkese
Stefania Bortolami.
Quasi,
perché la casa – e che casa! – era la tenuta umbra del collezionista Massimo
Lauro, il Giardino dei Lauri, dove si festeggiava la personale di Aaron Young al
Museo Civico Diocesano di Santa Maria dei Servi di Città della Pieve, nel
perugino, dal titolo You
can run but you can’t hide
. Cena elegantissima fra gazebo e bordo piscina, poi
via alla musica con la performance di Brendan Fowler

[exibart]

Visualizza commenti

  • secondo me, più che domandare "perché di questo incarico curatoriale (a godsill)?" maria teresa annarumma avrebbe voluto più sentitamente chiedere: "perchè non avete citato la (partenopea) galleria annarumma404 in occasione di questa mostra? perchè si è regalata una esclusiva visibilità solamente al nome del curatore in carica?"

    così come si capisce benissimo da queste sue parole - "gli artisti sono tutti scelti dalla collezione Lauro che ha chiari riferimenti presso gallerie newyorkesi e napoletane… la collezione Lauro acquista opere a Napoli in prima assoluta" - che la annarumma non conosce nè la collezione nè la provenienza delle relative opere che non hanno (nel maniera più assoluta) le gallerie napoletane come primo riferimento.

    il pezzo sul quel blog, alla fine, è una evidentissima voglia di difendere e sostenere il cognome di famiglia, ed ecco il conflitto di interesse.

  • Non avevo alcuna intenzione di entrare in questa polemica estiva ed in quanto tale inutile, ma una precisazione a questo punto è necessaria per evitare ulteriori equivoci: mia sorella (Moonbow) non lavora con la mia galleria, ha un suo lavoro che è del tutto autonomo. Chi pensa il contrario è in grave errore. Da parte mia esprimo la massima stima per Massimo Lauro e non potrei fare altrimenti, visto l'affetto che mi lega a lui e non ultimo, il fatto che ha sempre supportato il mio lavoro di gallerista. Circa quelle che sono state definite mie "pretese" espresse su facebook, non credo che chiedere che venisse riconosciuta anche la mia professionalità possa essere definita una pretesa. Si lavora duro per offrire ai collezionisti proposte di qualità ed avere ogni tanto delle soddisfazioni può far piacere. Se si poteva fare bene, altrimenti va bene lo stesso, continueremo a lavorare con la stessa determinazione.

  • Se quelli sono filippini, ma Godsill che è ? Un aspirante filippino ?

  • aò ma sti Lauro so' parenti de o'commannante ?? Ma c'avete na coda de paglia mica da ridere ! Ma c'avete i sordi e potete fa' i signori, ma a chiamà un italiano a curarve la mostra, che ve costava ? Che nun era abbastanza fico ?

  • Caro Annarumma, non dire le mezze verità, perché poi è facile contraddirti: tua sorella non lavora con te, ma lavora per te, visto che la comunicazione della tua galleria è "targata" Moonbow... senza contare che sul sito di Moonbow compaiono le recensioni delle tue mostre (e di quelle di Umberto Di Marino, altro gallerista che si appoggia a Moonbow), mentre altri spazi - vedi Mimmo Scognamiglio, Trisorio, Changing Role, tanto per dirne qualcuno - vengono ignorati.
    Ma non preoccupatevi di trovare altri specchi su cui arrampicarvi per difendervi: ormai in questo paese d conflitto di interessi non importa più a nessuno e poi è giusto: "teniamo famiglia"

  • Cara Gioconda

    Intervengo solo per correggere due errate affermazioni:

    1) La comunicazione della mia galleria è targata Carla Rossetti che è il nome della mia brava assistente che mi scrive quasi la totalità dei comunicati. Su oltre 40 mostre che ho organizzato finora solo una e sottolineo una, ha avuto il contributo di Moonbow (prego verificare).

    2) Sul blog Moonbow hanno recensioni anche altri colleghi come la galleria Fonti, la T293, Artiaco, Raucci e Santamaria, Lia Rumma e le fondazioni Morra e Morra Greco oltre spazi pubblici come il Madre ed il Pan e nessuno di questi risulta aver mai avuto la comucazione gestita da Moonbow, e allora ? come la mettiamo ?

    Come si dice: "contro i fatti non valgono gli argomenti" soprattutto quando questi si dimostrano essere il frutto di colpi di sole estivi.

    Detto questo, vi informo che non è mia intenzione ritornare ancora sull'argomento nel quale putroppo, sono stato trascinato mio malgrado.

  • comunque, scrivere una "recensione" (ma moonbow cos'è? la daldanise e la annarumma cosa fanno? la loro personalità professionale è davvero qualcosa di molto vago...) al proprio fratello e all'attività di famiglia è davvero poco professionale e poco serio.

    buona estate a tutti!

  • cara Claudia,
    Moonbow gestisce un blog anche con discreto successo (lo testimonia il livore con cui ti scagli contro) e credo che essendo un blog scelga di parlare liberamente di quello che gradisce...
    Essere delatori è uno sport molto diffuso in Italia, scagliarsi contro le persone soprattutto se dicono la loro firmandosi con nome e cognome..facile celarsi dietro il parere altrui e non esprime alcun autonomo concetto limitandosi all'attacco
    Il sano dibattito (che se conoscessi la famiglia Lauro sapresti quanto loro lo apprezzino) è una chimera.. e poi mi sa proprio che non sai cosa significa conflitto d'interessi...

  • mancava giusto "l'amore vince sempre sull'odio e sull'invidia"... Moonbow gestirà pure un blog di dicreto successo (come si quantifichi questo successo non è dato sapere, visto che il riscontro interlocutorio da parte dei lettori è scarso), ma il ritornello "il blog è mio e lo gestisco io" sarebbe accettabile se il suddetto blog non avesse l'intenzione di tastare il polso della situazione napoletana... fare informazione o critica d'arte a 360° non vuol dire certo scegliersi cinque/sei gallerie amiche o di tendenza e limitarsi a quelle. tanto lo sanno pure gli scogli di mergellina che a Napoli ci sono le "cordate" di galleristi e collezionisti.
    inoltre molti interventi sono - come dire? - troppo "morbidi", ambigui, compiacenti, nascosti sotto il "non vogliamo far polemiche, per carità, non è il nostro stile" eccetera. un esempio? l'intervista a Mario Codognato, personaggio misteriosamente venuto fuori dal nulla ma, secondo Moonbow, dall'esperienza "internazionale" (di cui non c'è però traccia su alcun motore di ricerca).
    in quanto ad Annarumma Francesco, come dice Totò in "Miseria e nobiltà": "Ma lo vedi che era meglio se stavi zitto?"

Articoli recenti

  • Mostre

Transitum Frugum, l’antico patto. Federico Ferrarini da Farina Wines, a Verona

Fino al 15 settembre prende forma una mostra esperienziale concepita come ambiente immersivo, in cui la natura si manifesta nella…

4 Giugno 2026 18:35
  • Libri ed editoria

Le registe italiane degli anni Sessanta e Settanta tornano al centro della storia

Italian Female Filmmakers in the Sixties and Seventies: un nuovo volume ricostruisce opere e percorsi delle registe attive in Italia…

4 Giugno 2026 17:30
  • Attualità

Il caso Jan Fabre negli archivi pubblici: a Lecce si apre il dibattito su etica e patrimonio culturale

La donazione al Polo Biblio-Museale di Lecce di una parte dell’archivio dell’artista belga condannato per violenza non è stata accolta…

4 Giugno 2026 16:34
  • Progetti e iniziative

Crossing Currents: ecco come sarà la prima settimana dell’arte di Amburgo

Nasce la Hamburg Art Week, che a settembre 2026 trasformerà la città portuale tedesca in una vetrina internazionale per i…

4 Giugno 2026 16:24
  • Teatro

L’oracolo delle macchine: Twarkowski porta in scena Alan Turing e i fantasmi della tecnologia

Al Piccolo Teatro di Milano, Łukasz Twarkowski porta in scena Oracle, uno spettacolo visionario, che parte dalla biografia di Alan…

4 Giugno 2026 12:17
  • Arte contemporanea

Cecilia Alemani e la sfida asiatica: la curatrice italiana guiderà la Taipei Biennial 2027

Il Taipei Fine Arts Museum ha nominato Cecilia Alemani come curatrice della Taipei Biennial 2027, una delle più importanti manifestazioni…

4 Giugno 2026 11:11