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secondo me, più che domandare "perché di questo incarico curatoriale (a godsill)?" maria teresa annarumma avrebbe voluto più sentitamente chiedere: "perchè non avete citato la (partenopea) galleria annarumma404 in occasione di questa mostra? perchè si è regalata una esclusiva visibilità solamente al nome del curatore in carica?"
così come si capisce benissimo da queste sue parole - "gli artisti sono tutti scelti dalla collezione Lauro che ha chiari riferimenti presso gallerie newyorkesi e napoletane… la collezione Lauro acquista opere a Napoli in prima assoluta" - che la annarumma non conosce nè la collezione nè la provenienza delle relative opere che non hanno (nel maniera più assoluta) le gallerie napoletane come primo riferimento.
il pezzo sul quel blog, alla fine, è una evidentissima voglia di difendere e sostenere il cognome di famiglia, ed ecco il conflitto di interesse.
Non avevo alcuna intenzione di entrare in questa polemica estiva ed in quanto tale inutile, ma una precisazione a questo punto è necessaria per evitare ulteriori equivoci: mia sorella (Moonbow) non lavora con la mia galleria, ha un suo lavoro che è del tutto autonomo. Chi pensa il contrario è in grave errore. Da parte mia esprimo la massima stima per Massimo Lauro e non potrei fare altrimenti, visto l'affetto che mi lega a lui e non ultimo, il fatto che ha sempre supportato il mio lavoro di gallerista. Circa quelle che sono state definite mie "pretese" espresse su facebook, non credo che chiedere che venisse riconosciuta anche la mia professionalità possa essere definita una pretesa. Si lavora duro per offrire ai collezionisti proposte di qualità ed avere ogni tanto delle soddisfazioni può far piacere. Se si poteva fare bene, altrimenti va bene lo stesso, continueremo a lavorare con la stessa determinazione.
Se quelli sono filippini, ma Godsill che è ? Un aspirante filippino ?
aò ma sti Lauro so' parenti de o'commannante ?? Ma c'avete na coda de paglia mica da ridere ! Ma c'avete i sordi e potete fa' i signori, ma a chiamà un italiano a curarve la mostra, che ve costava ? Che nun era abbastanza fico ?
Caro Annarumma, non dire le mezze verità, perché poi è facile contraddirti: tua sorella non lavora con te, ma lavora per te, visto che la comunicazione della tua galleria è "targata" Moonbow... senza contare che sul sito di Moonbow compaiono le recensioni delle tue mostre (e di quelle di Umberto Di Marino, altro gallerista che si appoggia a Moonbow), mentre altri spazi - vedi Mimmo Scognamiglio, Trisorio, Changing Role, tanto per dirne qualcuno - vengono ignorati.
Ma non preoccupatevi di trovare altri specchi su cui arrampicarvi per difendervi: ormai in questo paese d conflitto di interessi non importa più a nessuno e poi è giusto: "teniamo famiglia"
Probabilmente...
Cara Gioconda
Intervengo solo per correggere due errate affermazioni:
1) La comunicazione della mia galleria è targata Carla Rossetti che è il nome della mia brava assistente che mi scrive quasi la totalità dei comunicati. Su oltre 40 mostre che ho organizzato finora solo una e sottolineo una, ha avuto il contributo di Moonbow (prego verificare).
2) Sul blog Moonbow hanno recensioni anche altri colleghi come la galleria Fonti, la T293, Artiaco, Raucci e Santamaria, Lia Rumma e le fondazioni Morra e Morra Greco oltre spazi pubblici come il Madre ed il Pan e nessuno di questi risulta aver mai avuto la comucazione gestita da Moonbow, e allora ? come la mettiamo ?
Come si dice: "contro i fatti non valgono gli argomenti" soprattutto quando questi si dimostrano essere il frutto di colpi di sole estivi.
Detto questo, vi informo che non è mia intenzione ritornare ancora sull'argomento nel quale putroppo, sono stato trascinato mio malgrado.
comunque, scrivere una "recensione" (ma moonbow cos'è? la daldanise e la annarumma cosa fanno? la loro personalità professionale è davvero qualcosa di molto vago...) al proprio fratello e all'attività di famiglia è davvero poco professionale e poco serio.
buona estate a tutti!
cara Claudia,
Moonbow gestisce un blog anche con discreto successo (lo testimonia il livore con cui ti scagli contro) e credo che essendo un blog scelga di parlare liberamente di quello che gradisce...
Essere delatori è uno sport molto diffuso in Italia, scagliarsi contro le persone soprattutto se dicono la loro firmandosi con nome e cognome..facile celarsi dietro il parere altrui e non esprime alcun autonomo concetto limitandosi all'attacco
Il sano dibattito (che se conoscessi la famiglia Lauro sapresti quanto loro lo apprezzino) è una chimera.. e poi mi sa proprio che non sai cosa significa conflitto d'interessi...
mancava giusto "l'amore vince sempre sull'odio e sull'invidia"... Moonbow gestirà pure un blog di dicreto successo (come si quantifichi questo successo non è dato sapere, visto che il riscontro interlocutorio da parte dei lettori è scarso), ma il ritornello "il blog è mio e lo gestisco io" sarebbe accettabile se il suddetto blog non avesse l'intenzione di tastare il polso della situazione napoletana... fare informazione o critica d'arte a 360° non vuol dire certo scegliersi cinque/sei gallerie amiche o di tendenza e limitarsi a quelle. tanto lo sanno pure gli scogli di mergellina che a Napoli ci sono le "cordate" di galleristi e collezionisti.
inoltre molti interventi sono - come dire? - troppo "morbidi", ambigui, compiacenti, nascosti sotto il "non vogliamo far polemiche, per carità, non è il nostro stile" eccetera. un esempio? l'intervista a Mario Codognato, personaggio misteriosamente venuto fuori dal nulla ma, secondo Moonbow, dall'esperienza "internazionale" (di cui non c'è però traccia su alcun motore di ricerca).
in quanto ad Annarumma Francesco, come dice Totò in "Miseria e nobiltà": "Ma lo vedi che era meglio se stavi zitto?"