È il primo passo verso la definitiva riapertura del Museo dell’Opera del Duomo di Orvieto, uno dei principali musei d’arte dell’Umbria, chiuso da vent’anni. La mostra Le stanze delle meraviglie da Simone Martini a Francesco Mochi – che apre il 13 aprile a Orvieto – presenta una ricca selezione del patrimonio raccolto e conservato dall’antica Fabbriceria orvietana, un affascinante percorso tra opere di Simone Martini, Arnolfo di Cambio, Luca Signorelli, Giambologna, Francesco Mochi. Una selezione critica di sculture, dipinti e manufatti di arti decorative, dal Duecento alla prima metà del Seicento, molti dei quali recuperati grazie a specifici interventi di restauro. Saranno inoltre riproposti, per la prima volta dopo il restauro, tutti i dipinti cinquecenteschi provenienti dagli altari laterali del Duomo di Orvieto, smantellati alla fine dell’Ottocento, e mai ricomposti unitariamente prima d’ora, ovvero le 13 grandi tele e una tavola realizzati dai grandi protagonisti dell’arte della Controriforma come Nicolò Circignani, Girolamo Muziano e Cesare Nebbia.
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