La location è quantomeno inusuale, un ex-tempio metodista di fine Ottocento appena restaurato nel centro di Torino. È qui approda il progetto espositivo nomade My Private, esordito nel 2003 con un intervento labirintico di Gregor Schneider, seguito nel 2004 da un’installazione con light show di Patrick Tuttofuoco in via Pasteur, a Milano, e traslocato lo scorso anno in un capannone industriale in costruzione a Cernusco sul Naviglio, nell’hinterland milanese, per accogliere le opere ironiche e monumentali di Michael Sailstorfer. Opere provenienti da una sola collezione privata ed esposte per una sola serata, offrendo una momentanea, effimera incursione in un caveau riservato. A Torino Pietro Roccasalva occupa l’intero volume della ex-chiesa, con diverse opere inedite e una performance della durata di 24 ore, le cui fasi finali saranno accessibili al pubblico, mentre al piano superiore una sorta di “pinacoteca” riunisce una selezione di opere dal 2002 al 2006.
Fontana, Accardi, Tancredi, Morandi: una selezione di capolavori (tutti in vendita) racconta l’arte italiana del Novecento. Tra debutti sul mercato,…
Tradizione e progetto convivono in una serie di eccellenze che a Palermo hanno iniziato a collaborare e a farsi censimento.…
Dodici anni dopo la sua monumentale retrospettiva autobiografica, Luca Pancrazzi riannoda i fili del tempo e della memoria industriale negli…
Con "The Materiality of Judy Chicago", Galleria Alberta Pane dedica all’artista americana Judy Chicago una mostra che mette al centro…
Diretta da Davide Ferri ed Enea Righi, Arte Fiera torna a Bologna dal 5 al 7 febbraio 2027, celebrando la…
Arianna Pace è la vincitrice della 24ma edizione del Premio Ermanno Casoli, dedicato al rapporto tra arte e impresa: l'artista…