Decisamente messo in ombra dal successo planetario dei retailer spagnoli (Zara) e scandinavi (H&M) e con la prospettiva di vedersi sbarcare in Italia il campione nazionale statunitense (Gap),
Benetton punta ad un restyling dâimmagine dei suoi negozi e dellâallure che ruota attorno al suo marchio. E se un grande store a firma di
Massimiliano Fuksas dovrebbe essere realizzato nel cuore di Roma, la
Biennale dâArchitettura è stata lâoccasione per presentare un grande progetto di spazio multifunzionale nel pieno centro di Venezia, a Rialto, dove la societĂ di investimenti immobiliari della famiglia di Ponzano Veneto ha acquisito lâex palazzo delle Poste.
Il progetto? Una sorta di grande piazza coperta con spazi commerciali (non solo store Benetton) e con ampie aree dedicate ad esposizioni dâarte. Il tutto collegato da tre livelli di scale mobili fluttuanti allâinterno della struttura. Ma non vi illudete, voi che considerate sensato il recupero e la rifunzionalizzazione di un palazzo centralissimo attualmente abbandonato: â
Per trasformare uno spazio a destinazione pubblica in un area anche commerciale occorre che il Comune realizzi un cambio di destinazione dâuso e la cosa non è assolutamente previstaâ, ha tuonato il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni che è parso infischiarsene anche del fatto che a firmare il progetto è nientemeno che
Rem Koolhaas.
â
Contiamo di avere tutti i permessi in due anniâ ha invece rassicurato Benetton. Che, mettendo le mani avanti ha dichiarato: â
Non possono dirci di ânoâ a priori. Questo progetto porterĂ 400 nuovi posti di lavoro in una cittĂ che si sta inesorabilmente spopolandoâ. Beh, ma cosa volete che siano 400 posti di lavoro quando di mezzo câè un cambio di destinazione dâuso? MahâŚ
[exibart]
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Pnso che il burocratese/istituzionale vada decriptato nel senso della cifra (in Euri)
via alla fine la destinazione di uso in parte è sempre la stessa, già con la biennale arte questo spazio è stato usato per molti interventi negli anni passati ...
6 milioni di euro, come ci informa Repubblica oggi.
Exibart, che vi dice la testa? Benetton fa produrre in Cina, quella dei megastore è rete vendita sacrificabile, non "lavoro".
Almeno i fondamentali, voglio dire...