link correlati
Abbonati ad Exibart.onpaper
Fai pubblicità su Exibart
Diventa anche tu Exibart.point
[exibart]
È ufficiale la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza della Triennale Milano: lo storico dell’arte e docente universitario succede a…
Un piccolo inferno anonimo, popolato di demoni e creature fantastiche, ha mandato in cortocircuito le previsioni degli esperti. Infiammando i…
Fino al 15 settembre prende forma una mostra esperienziale concepita come ambiente immersivo, in cui la natura si manifesta nella…
Italian Female Filmmakers in the Sixties and Seventies: un nuovo volume ricostruisce opere e percorsi delle registe attive in Italia…
La donazione al Polo Biblio-Museale di Lecce di una parte dell’archivio dell’artista belga condannato per violenza non è stata accolta…
Nasce la Hamburg Art Week, che a settembre 2026 trasformerà la città portuale tedesca in una vetrina internazionale per i…
Visualizza commenti
Sacco suona la solita canzone dell'italia arretrata solo perchè vorrebbe che i fondi devoluti alla TV (??? sua fissazione) vengano devoluti alla cultura, e in particolare a lui e alle sue iniziative. La cosa è legittima; il problema nasce quando in italia l'arte contemporanea non fa nulla per apparire interessante e appetibile; quando le opere e le mostre sembrano tanto delle prese in giro per giustificare un contorno, un entourage. Uno dei punti più interessanti del sensazionalismo anni 90 (alla cattelan ,alla hirst) è proprio quello di coinvolgere incidentalmente il pubblico; e allora forse arrivano anche gli sponsor, e come per la Tv, i finanziamenti. Sperando che a Mamma Goodwill si aggiungano anche il Papà e parenti. E invece in italia guardiamo e seguiamo rimbecilliti l'estero senza valorizzare e promuovere il meglio che c'è. Anzi speriamo che questo "meglio" non ci sia, perchè è molto più piacevole essere tutti sotto la sufficienza. Per poi ovviamente lamentarci. Quindi, caro Pierluigi, chi è senza peccato scagli la prima pietra.
Ecco, bravo, guardi la Corea, si inebri della Corea alla ricerca di Verdi. In Gran Bratagna si tagliano brutalmente i fondi per quella fumosa entità che ci ostiniamo a chiamare cultura. In tutta Europa si annunciano i tagli. Ma il filo-coreano pretende cose di altri tempi.
Sarò impopolare. I tagli alla cultura sono ossigeno per la cultura stessa. La cultura non è la sanità o i trasporti; si tratta di rinnovare quotidianamente l'urgenza che sta alla base della cultura. Tagli non significa che non ci siano fondi. I fondi che ci sono vanno bene. Il Rinascimento in Italia è nato perchè il mecenate costringeva l'artista a lavorare in una cappella due metri per due, lo costringeva al limite. Ma guardiamo anche solo l'esempio di Luca Rossi, considerato (leggo su questa rivista..) il migliore artista italiano di questo momento. Comunque sia ha fatto tanto con poco. La cultura non ha bisogno di tanto proprio perchè è tale. Quindi ben vengano i tagli, e chi si vuole arricchire facilmente si dedichi ad altro.