Notizie di questo tono – ci duole ammetterlo – ci capita di darle prevalentemente riferendoci ad ambienti anglosassoni, dove l’attività di ricerca – anche nella critica d’arte – gode di grande rispetto e considerazione. E invece stavolta è il nostro Ministero dei Beni Culturali – con la DARC e il MAXXI – a bandire la prima edizione del Premio a concorso per la storia e la critica dell’arte italiana contemporanea. Il Premio ha come finalità la promozione della ricerca e della riflessione storico-critica sui protagonisti e le problematiche dell’arte italiana più recente. Per poter conseguire questi obiettivi la DARC e il MAXXI danno vita come parte integrante del Premio a una collana editoriale di saggi e studi di carattere innovativo che si affiancherà alle attività del Centro di documentazione del MAXXI. Il Premio – di cui è curatore Stefano Chiodi – si articola in due categorie: premio alla migliore Tesi di Laurea specialistica o di Diploma accademico di II livello (o di vecchio ordinamento quadriennale) e premio alla migliore Tesi di dottorato di ricerca o di Diploma di specializzazione. Per il vincitore in ciascuna categoria è prevista la pubblicazione della Tesi nella collana Opera DARC – edita da Electa – e la somma di 5.000 euro. La giuria è composta da Anna Mattirolo, direttore del servizio arte contemporanea, DARC; Angelandreina Rorro, storico dell’arte, Galleria Nazionale d’Arte Moderna; Paolo Colombo, curatore del MAXXI; Marisa Dalai Emiliani, Elio Grazioli, Gabriele Guercio, storici dell’arte; Tiziano Scarpa, scrittore. Il termine per la partecipazione a questa prima edizione è fissato al prossimo 12 giugno; la giuria sceglierà venti finalisti, tra i quali saranno selezionati due vincitori, il 4 settembre. La proclamazione dei vincitori e la premiazione avverranno nel corso del mese di dicembre.
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