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Danza contemporanea di nuovo a lutto. Scomparso Merce Cunningham

di - 27 Luglio 2009

Una nuova, clamorosa perdita per il mondo della danza contemporanea. A poco meno di un mese dalla scomparsa della grande Pina Bausch, regina del teatro danza internazionale e fondatrice della compagnia Tanzteather di Wuppertal, muore oggi un altro personaggio eccellente dell’arte coreutica del Novecento. Merce Cunningham, straordinario caposcuola statunitense, ha chiuso gli occhi il 27 luglio all’età di 90 anni, dopo una malattia che lo aveva costretto sulla sedia a rotelle ma che non gli aveva impedito di continuare a lavorare.

A capo di due scuole divenute celeberrime, la Cunningham Dance Foundation e la Merce Cunningham Dance Company, il coreografo aveva posto le basi della danza postmoderna, rappresentando la punta di diamante dell’avanguardia americana.

L’influenza della sua tecnica e della sua estetica andarono ben oltre l’ambito della danza, grazie a una serie di importanti collaborazioni, dai musicisti John Cage e David Tudor agli arstisti Robert Rauschenberg e Bruce Nauman, dallo stilista Romeo Gigli all’architetta Benedetta Tagliabue. Fu proprio grazie al rapporto con Cage che Cunnungham sviluppò un approccio alla danza diverso, in cui la danza stessa fosse “altro” rispetto alla musica, una “sostanza” linguistica a sé stante, separata dal suono e dall’immagine e immersa nel tempo e nello spazio. Unendo improvvisazione, neo-formalismo e metodi aleatori, egli spalancò un mondo creativo fondato sulla libertà espressiva, il ribaltamento dei codici accademici, la poetica dell’errore, la costruzione di strutture gestuali e segniche astratte.

Allievo della mitica Marta Graham, finì dunque col ribaltare i dettami della scuola grahamiana: la danza trova da sé, nel suo stesso svolgimento, il proprio significato, spogliandosi di finalità interiori, spirituali ed espressive.

Anche la tecnologia ebbe un ruolo importante nella sua ricerca. Nel 1986, per esempio, ideò e sperimentò Life Forms, primo software di notazione dei movimenti di danza.

Risale allo scorso Aprile il suo ultimo lavoro, Nearly Ninety, presentato in anteprima alla Brooklyn Academy of Music di New York. (helga marsala)

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