A Ravenna il mondo della danza si confronta sulla scena atipica dello spazio urbano, ne assume i linguaggi, ne altera le regole, cerca un dialogo sotto forma di sperimentazione. La città si riscrive, attraverso l’intervento artistico, nelle sue dinamiche di fruizione a avvistamento dei punti di aggregazione, là dove la città è intesa soprattutto come luogo del passaggio e del movimento di chi la vive.
Le compagnie instaurano relazioni con il pubblico (quello che si muove nella città, non quello composto nelle poltroncine dei teatri), che inducono i danzatori a rivedere la struttura e le dinamiche delle arti coreografiche.
Gli artisti, nell’ambito delle diverse sezioni del festival, incontrano ostacoli e suggerimenti: dalla Danza in Vetrina alle improvvisazioni che avvengono in luoghi quotidianamente battuti dai pacifici cittadini in orari di punta (Incursioni estreme).
Incursioni di Danza Urbana propone le sperimentazioni più innovative del settore, mentre i Giovani Danzautori promuove il lavoro di compagnie di recente formazione.
Tra gli eventi in cartellone anche due laboratori, curati dalla a Compagnia MK e da Monica Francia, che dirige, tra l’altro, l’evento-performance Icona.
Il festival si conclude nlla galleria d’arte P, con il Red a Party, a cura di di Gerardo Lamattina, una sessione di contaminazioni tra i linguaggi dell’arte. (pietro gagliano)
La riflessione visiva di Cate Colapietro sul corpo nell’era digitale, tra contatto, assenza e disturbo: le fotografie sono in mostra…
Prosegue la Milano Art Week 2026: con Untitled Association andiamo alla scoperta degli appuntamenti da non perdere oggi, con un…
In uscita exibart onpaper 132: nel nostro nuovo numero cartaceo, si parte dalla Milano Art Week per approfondire il momento…
Con l'artista brasiliano Miguel Afa approfondiamo i temi espressi dalla sua mostra alla Rhinoceros Gallery di Roma: il tempo interiore…
Nel suo nuovo saggio, edito da Diarkos, Roberto Gramiccia propone una lettura della fragilità come motore culturale e umano, per…
Abbandonare la tela per inseguire la verità della materia: fino al 4 maggio 2026, alla Galleria 200C di Venezia, Irina…