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Era ora che questi sozzoni venissero tamponati in qualche modo. Non che non ce ne sia qualcuno bravo, ma allora non dovrebbe confondersi con la massa di sporcaccioni rancorosi che va segnando il territorio come fanno i cani. La condanna tuttavia, perchè imparino a occupare meglio il loro tempo, dovrebbe essere didattica: raschietto e spazzolone.
E' pazzesco come la gente non riesca ad elaborare i nuovi linguaggi, rifiutando i simboli e le espressioni dell'arte contemporanea!
Perchè di arte si parla e di una forma nuova di comunicazione, tutta esclusiva, anche quando parliamo di tag.
Non ho ancora visto tanto disprezzo per i cartelloni pubblicitari che coprono le nostre città e i nostri monumenti, che invadono ogni angolo che attraversiamo per entrarci inevitabilemnte nel cervello, e che spesso ancora trasmettono il linguaggio maschilista della società in cui viviamo.
"Chi imbratta i muri va punito, chi fa arte no": anche questo ormai è un luogo comune.
Perchè non proviamo ad andare oltre e ad arrabbiarci con quello che davvero ci rende più vittime che uomini liberi!!!??
adele
Exibart, exibart…accidenti a voi!
Fate bene a non firmarli questi pungenti articoletti perchè magari si scoprirebbe che chi li scrive è un affiliato alla banda di tutti quei galleristi e critici che ultimamente ci ha asfissiati con la presenza di “graffitari” in musei e gallerie e sarebbe molto presuntuoso ed anche francamente imbarazzante da parte loro giustificare questo “nuovo” punto di vista dopo anni di solfa sull’arte nata dal disagio delle periferie e altre fesserie similari.
Come e soprattutto in base a cosa Exibart crede di saper indicare ai politici ortodossi della “tolleranza zero” chi è artista e chi no, cos’è arte e cosa non lo è in un contesto assolutamente non oggettivo..?!Quello che potreste continuare a fare è indicare a quali amici avete fatto fare lo scatto di livello promuovendoli “Artisti” e magari farvi da garanti sull’improbabilità che possano tornare ad insozzare le strade visto che sarebbe come fare un passo indietro
http://www.myspace.com/augustodeluca Credo che minacce, multe, carcere e torture non elimineranno la STREET ART che è un fenomeno sociale e artistico.Credo che il boombing sia legato all'eta'.Infatti I "vecchi"writer all'aspetto performance (in strada) ,privileggono quello estetico esponendo in gallerie (con segni ed espressioni writers)o lavorando per campagne pubblicitarie,ecc. ecc.Costoro(la old school)dovrebbero dare esempio ai giovani ,educandoli.Credo che molto del materiale in strada sia opera di semplici ragazzi maleducati.Credo che nella street art ci siano dei veri CAPOLAVORI.Credo che ci vogliono degli spazzi da mettere a disposizione e che writers,urbanisti,storici dell'arte e assessori debbano riunirsi intorno ad un tavolo per studiare e regolamentare SERIAMENTE il fenomeno.Bisogna educare i writers ma anche la gente.Credo che tutta questa pubblicita' anche se negativa sia una MANNA per la street art .E' da un anno che la mia PERFORMANCE entra con internet nella casa di tutti ....invio una parte del mio"manifesto".........“DE GUSTIBUS NON DISPUTANDUM EST” CIASCUNO HA LA PROPRIA IDEA ! È BELLO IL CONSENSO MA È UTILE IL DISSENSO , LO SCONTRO . DOVE C’È DISSENSO C’È DISCUSSIONE , C’È CURIOSITA’ ED È QUELLO CHE VOGLIO : LA PERFORMANCE CONTINUA…..LA MIA OPERAZIONE DEVE FAR PARLARE NON SOLO GLI ADDETTI AI LAVORI (WRITERS E STREET ARTISTS), MA ANCHE LA GENTE CHE ERRONEAMENTE CREDE CHE NELLA STRADA , SUI MURI , TUTTO È MUNNEZZA (SPAZZATURA) . CI RIUSCIRO’? CI PROVO ! IL MIO INTENTO È PORTARE , CON LA MIA PROVOCAZIONE , LA STREET ART NELLA ”CASA” DI TUTTI .
Salvatore, ma SOGGETTIVAMENTE possiamo definire “Arte” la riduzione a tali condizioni di uno dei centri antichi più belli del mondo? E SOGGETTIVAMENTE possiamo definire “Artisti” chi ha negato ai suoi esterni un solo CentiMetroQuadro di tregua, rispetto e pulizia?!
Leggendo gli altri commenti mi accorgo di essere stato con il mio un pò troppo ... radicale. Mi pare tuttavia legittimo effettuare una netta separazione tra gli "artisti" e gli sporcaccioni che amano irridere gli sforzi di quei cittadini che hanno fatto ripulire e tinteggiare le loro proprietà con evidente costo e sacrificio.
da "operatore del settore" devo dire che son capaci tutti di lamentarsi e non proporre soluzioni concrete.
non vi siete mai chiesti da dove parte il disagio giovanile che li porta a devastare le città?
forse dalla mancanza di spazio a loro dedicato , forse da giudizi superficiali e ignoranti sfoderati da giunte di destra.
Le ritorsioni artistiche continueranno!