Efficientamento, riqualificazione e ottimizzazione. Questi gli imperativi che orienteranno le azioni del MIBACT, a seguito del patto siglato con il Ministero delle Finanze lo scorso 25 maggio, per far fronte alle riduzioni strutturali di spesa previste dalla legge di bilancio 2018-2020. Gli interventi riguarderanno in particolare il consumo energetico e gli oneri di funzionamento delle strutture. Il MEF si occuperà del monitoraggio e dell’effettiva realizzazione degli interventi previsti, che saranno effettuati con la «revisione di procedure amministrative o organizzative per il miglioramento dell’efficienza». I due dicasteri collaboreranno per l’individuazione delle informazioni utili, impegnandosi a fornire vicendevolmente i dati necessari al monitoraggio. Entro il 30 giugno di ogni anno, il MIBACT trasmetterà al Presidente del Consiglio e al MEF una scheda contenente lo stato di avanzamento delle azioni e le informazioni, riportando le variazioni positive e negative dello stanziamento iniziale.
La previsione è ridurre i consumi energetici annui fino al 3,5%, portando a un risparmio di oltre 9 milioni, su una spesa di 275 milioni. Ulteriori misure riguarderanno la dismissione delle sedi, da realizzarsi in collaborazione con l’Agenzia del Demanio, per garantire «una migliore funzionalità degli uffici, concentrandoli in immobili di proprietà dello Stato». Per il 2018, sono state già avviate, le dismissioni di 15 sedi, come il Museo d’Arte Orientale, la Biblioteca Nazionale di Potenza e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato, con risparmi di spesa di circa 2,5 milioni di euro complessivi all’anno.