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Disturbare, prego. Al Palais de Tokyo, un fine settimana internazionale di performance non stop

di - 23 Aprile 2017
Il Palais de Tokyo lancia il lungo fine settimana della terza edizione del festival Do Disturb, con un programma non stop che conta oltre 40 creazioni, tra rivisitazioni e novità, all’incrocio tra danza, performance, teatro e musica. Dopo aver collaborato, per la prima edizione, con istituzioni come il MoMA PS1 o la Tate Modern, e alla sua seconda collaborazione con scuole d’arte francesi e straniere, l’evento apre le porte del tempio parigino dell’arte contemporanea a sei festival di performance e arti dello spettacolo tra i più dinamici al mondo. In parallelo, il Palais de Tokyo ospita artisti francesi e internazionali, per presentare progetti e idee, come Jacopo Miliani che, con A slow dance without name, propone un focus sul linguaggio delle arti dello spettacolo, attraverso la decostruzione gestuale di sequenze di uno striptease, per riflettere sull’ascesa del desiderio. O come il lionese Benedetto Bufalino, un creativo dello spazio pubblico, seguito del coro Musarc, che esplora la perfornace e la composizione in relazione ai processi creativi e studia l’ascolto nel contesto sociale.
Curato da Vittoria Matarrese, Do disturb si afferma come un festival aperto sulla ricerca artistica, trasversale e dinamico, il suo sguardo punta sull’ultima generazione di artisti che prediligono la ricerca gestuale, intima e non, in cui le frontiere artistiche e sociali esplodono per percorrere strade difficilmente praticabili. Insomma, un’arte della performance sotto il segno dell’avventura e della sorpresa. Tra i festival, quello di Santarcangelo Internazionale del Teatro in Piazza (Italia) con Silvia Gribaudi e Francesca Grilli. Creato nel 1971, questo festival, tra gli eventi più importanti, in Italia per quanto riguarda la performance, si tiene annualmente nello spazio pubblico di Santarcangelo, in Emilia-Romagna e dintorni. Grilli ha presentato qui The forgetting of air, che abbiamo gà visto al MAXXI, performance che tocca il fenomeno della migrazione odierna e, sulla scia della ricerca sulla voce propria dell’artista bolognese, presenta tre performer che respirano attraverso megafoni di latta, spostandosi in uno spazio spoglio e in un’atmosfera rarefatta.
Tra gli altri festival, anche il Danca Da Dias, che si svolge in tre città portoghesi ed esplora danza e teatro e, in questa occasione, presenta Jonathan Uliel Saldanha. Ancora, L’Actoral (Marsiglia, Montreal), festival Internazionale delle arti e della scrittura contemporanea, invita Miet Warlop, Thomas Mailandaer e Alexander Vantournhout. Il Camping – CND (Parigi), una piattaforma internazionale con spettacoli, workshop, conferenze, film e incontri professionali, invita Lorenzo de Angelis. Il TBA Festival – Time-Based Art Festival (Portland, Stati Uniti d’America) invita Dorothée Munyaneza & Holland Andrews. Per la notte di sabato, il Palais de Tokyo ha invitato Nuits sonores (Lyon), che festeggerà i suoi 15 anni a maggio. (Livia De Leoni)

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