Passeggiando lungo la Riva degli Schiavoni, a Venezia, durante il primo di giorno di vernissage della Biennale, vi sarete accorti probabilmente di uno strano appostamento. Una piccola band installata in prossimità dell’ingresso dei Giardini, intenta a eseguire indisturbata il suo repertorio musicale. In faccia non li avrete visti però: i tre musicisti-performer voltavano le spalle al pubblico e suonavano rivolti verso il mare. Sul retro delle t-shirt una scritta gialla: Bastian Contrario. Un nome per dire la propria voglia di remare contro. Ecco chi erano i misteriosi suonatori, intrufolatisi nel caos veneziano: Massimo Carasi, gallerista della milanese The Flat, e i suoi compagni di live-set, tutti e tre già presenti con le loro incursioni musicali in altri appuntamenti artistici. Occhio a scovarli, in uno dei prossimi grandi art-event…
È ufficiale la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza della Triennale Milano: lo storico dell’arte e docente universitario succede a…
Un piccolo inferno anonimo, popolato di demoni e creature fantastiche, ha mandato in cortocircuito le previsioni degli esperti. Infiammando i…
Fino al 15 settembre prende forma una mostra esperienziale concepita come ambiente immersivo, in cui la natura si manifesta nella…
Italian Female Filmmakers in the Sixties and Seventies: un nuovo volume ricostruisce opere e percorsi delle registe attive in Italia…
La donazione al Polo Biblio-Museale di Lecce di una parte dell’archivio dell’artista belga condannato per violenza non è stata accolta…
Nasce la Hamburg Art Week, che a settembre 2026 trasformerà la città portuale tedesca in una vetrina internazionale per i…
Visualizza commenti
era carasi, ma sembrava locatelli...