Nextdoor…artgalleria dopo aver inaugurato lo scorso mese a Roma la sua prima stagione espositiva con una mostra personale di Massimo Vitali in corso fino al 15 luglio, si ripropone a Genova in occasione della fiera d’arte contemporanea Riparte (Starhotel President, Corte Lambruschini, dal 9 all’11 luglio) con My Room: quattro fotografi a confronto in una stanza dell’albergo genovese –Andres Serrano, Nobuyoshi Araki, Tony Ward, Francesco Arena– sul tema dell’erotismo nella fotografia contemporanea.
Il tentativo è quello di agganciarsi al lavoro di Tracey Emin “My Bed” 1998-99 che scandalizzò i benpensanti e fece conquistare all’artista britannica il titolo di finalista al Turner Prize. Il pubblico apprezzò molto il livello orizzontale della comunicazione della Emin. Il “suo letto” trasportava il pubblico un po’ voyeur in una dimensione intima e privata evocando una sessualità vissuta in maniera libera e disinibita. Il letto, sfatto, allude al vissuto dell’artista, non proprio “socially correct”.
[exibart]
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tira più un pel di .... che cento paia di buoi...
Che du palle Ando! E poi Burri non ha voluto rappresentare un bel niente, se ci vedi una figa in alcuni suoi lavori e' perche' ce la vuoi vedere tu.
cordialmente
nameless
questa non è una critica, ma soprattutto la norma di un vecchio fotografo d'arte per i giovani colleghi. Non è affatto vero che tira un più un pelo ... che cento buoi. Il pelo pubico al conrario nasconde nella posa eretta o sdraiata la vagina che è una delle parti più modellate del corpo, più "scultoree" nella posizione naturale, originale, della donna che è quella a quattro zampe. Il pelo publico, in origine, aveva una funzione che ha in tutti i mammiferi: quella di proteggere la parte direi sopratutto dagli spruzzi.In tutte le epoche ma specialmente in quella presente e per i prelievi non solo fotografici ma anche pittorici, e per la moda eccetera, il pelo pubblico viene rasato o meglio ancora estirpato con le cosidette cere. Non è una operazione semplice e se non dolorosa fastidiosa come sanno le indossatrici e le modelle fotografiche. Ma la pratica si va diffondendo anche fra donne più semplici, ad esempio le casalinghe dalle quali si prelevano le fotografie più artistiche suggestive e direi espressioniste di nudo: del resto questo si verifica nella migliore pittura moderna dove nessuno rappresenterebbe le pin up da calendario. Insisto sul fatto che la vagina specialmente se aperta, addirittura esibita a mano dalla donna, è una delle parti più estetiche, pittografiche e fotografiche, del corpo femminile. Certamente voi conoscete alcuni capolavori di Burri che la rappresentano come particolare esclusivo in primissimo piano e realisticamente. Ancora una volta il Pittore ha avuto, diciamo così, più coraggio e abilità del Fotografo ma questo è colpa della cattiva fama di cui gode la Fotografia, ciè di rappresentare non se stessa ma un'altra cosa. Di essere cioè uno specchio con la memoria, che è una infame calunnia. Ando Gilardi
Ando è grave per un artista non avere ironia...la mia boutade era riferita alla scelta del gallerista, che per attirare l'attenzione la butta sul pruriginoso...infatti si parla di sexy suite, non di indagine sul corpo o quantomeno sulla sessualità...
anvedi come balla Ando...