Addio alle grandi retrospettive sulle popolazioni (i Maya e giù di lì)? Forse no, ma senza dubbio il nuovo corso del veneziano Palazzo Grassi –recentemente acquistato dal magnate francese François Pinault- sarà più votato all’arte contemporanea. Quello che sarà il direttore artistico del Palazzo, l’ex ministro della cultura francese ed ex capo del Beaubourg Jean-Jacques Aillagon, ha infatti rilasciato delle dichiarazioni inequivocabili al Corriere del Veneto. Le prime esposizioni in riva al Canal Grande già a partire dal prossimo autunno? “Una mostra dedicata al movimento dell’Arte Povera e poi a seguire monografie su Damien Hirst, Jeff Koons e Maurizio Cattelan”. Parola di Aillagon.
[exibart]
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