Alle volte gli appelli (si veda il link in basso) servono a qualcosa. Un po’, questa notizia, ci piace considerarla anche una nostra vittoria. Era stata proprio
Exibart, infatti, fra i maggiori oppositori al progetto del nuovo
Museo della Scienza e della Tecnica che doveva sorgere nel quartiere Flaminio. “
Un ecomostro – scrivevamo –
pronto a deturpare quello che (tra Maxxi, Auditorium, Foro Italico e Palazzetto dello Sport) è un vero e proprio parco architettonico internazionale”. Ora – come informa
la Repubblica – la gara per la realizzazione dell’edificio è stata annullata con un decreto varato dal Consiglio dei ministri, in previsione di un cambio di nome e destinazione dell’opera su cui si sono trovati d’accordo Comune, Regione e il Commissario straordinario per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia – nell’ambito delle quali rientrava il progetto – Francesco Rutelli. “
Il nuovo edificio che si farà – scrive il quotidiano –
ospiterà un altro tipo di museo, dedicato alla «Città del Futuro»”. Dunque un moderno centro dedicato all’urbanistica di domani, una sorta di urban center del futuribile applicato alla città, alle innovazioni nel mondo del traffico, della mobilità, del trasporto pubblico, dell’arredo urbano, della videosorveglianza, delle politiche sulla sicurezza. Possibilmente, aggiungiamo noi, da affidare ad un grande o ad un grandissimo dell’architettura italiana o internazionale. Il nuovo bando dovrebbe essere pubblicato orientativamente entro qualche settimana, mentre da Trento giunge la notizia che anche lì stanno per prendere il via i lavori per il nuovo Museo della Scienza, ma il progettista è un certo
Renzo Piano…
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