Oltre centoquaranta opere, dalle serigrafie ai disegni a matita e pennarello su carta, dalle tele realizzate con colori fluorescenti alle plastiche in perspex dipinto a smalto, dalle abatjour ai lightbox, dalle sculture con fili luminosi alle grandi sculture luminose in lamiera, neon e perspex. Sono le opere del pavese Marco Lodola, che per tutta l’estate accendono di luci il Galata Museo del Mare di Genova, il più grande museo marittimo nell’area mediterranea. Un allestimento che si snoda tra i molteplici spazi del museo, con ogni piano illuminato da suggestive sculture e il visitatore guidato attraverso un coinvolgente percorso artistico tracciato con fili luminosi. La mostra – Lightship to Lodola, a cura di Antonio Borghese – si chiude con la sezione LodolAndy, in cui sono esposte le opere nate dalla sinergia tra Marco Lodola e Andy, tastierista dei Bluvertigo. Il catalogo, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza al Fondo Malattie Renali del Bambino, che opera a sostegno del reparto di Nefrologia dell’Istituto Giannina Gaslini, è curato da Edizioni Abc Arte, con testi critici di Chiara Argenteri.
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oddio lodola no!! nooooooooooooooo!!!
...sì e poi Andy... oddio... perfavore basta!!! il Museo è così bello poi in un città così affascinante come Genova... perchè sprecarlo con questi NON artisti... mah...
ma con tutti gli artisti veri che esistono come se fa a fare lodola?
ma possibile che il buon lavoro non venga mai riconosciuto? e vanno avanti solo (non solo, per fortuna) quelli che hanno qualche spinta.
che schiffffffffffffffffffffo!