Fred Forest per Santa Rita. L’artista e professore dell’Università di Nizza è stato protagonista nei giorni scorsi di una sorta di preghiera post moderna, presso la Chiesa dell’Annunciazione in rue de la Poissonnerie, suggestiva strada della Vieux Nice. Forest, utilizzando una particolare tecnologia di comunicazione sperimentata nella guerra del Golfo del 1991, ha effettuato pubblicamente la sua richiesta alla Santa, pregandola di risollevare le sorti di una città lontana dal suo rinascimento artistico, l’epoca del nouveau rèalisme. Insieme, un inno alla libertà di parola ed un tributo a Yves Klein ed al critico d’arte Pierre Restany, entrambi devoti di Santa Rita. Una performance realizzata in collaborazione con l’artista Paulin Nikkoli ed inserita nel più ampio contesto dell’incontro intitolato Quale modello di sviluppo culturale per l’Europa, a cura dell’Università di Nizza Sophia – Antipolis. (valerio venturi)
[exibart]
A Forte dei Marmi arriva la Collezione De Vito: un itinerario cronologico e tematico nella pittura napoletana dopo Caravaggio, attraverso…
Il Museo Reina Sofía di Madrid presenta il nuovo allestimento della collezione d'arte contemporanea: 403 opere dal 1975 a oggi,…
Voleva fare l'attore, non sapeva dipingere: i fallimenti che hanno fatto di William Kentridge uno degli artisti più rilevanti del…
Emilia Kabakov invita i cittadini a raccontare la propria Venezia, attraverso le pagine di un diario condiviso: l’installazione sarà presentata…
Dall’ekecheiria greca al casco dello skeletonista ucraino e alla telecronaca di Stefan Renna a Milano Cortina, il concetto di tregua…
Alla Galleria Eugenio Delfini di Roma, vanno in mostra i “quadrucci” di Pier Paolo Perilli: opere visionarie che raccontano il…